Il Papa corregge il cardinale Sarah sulle traduzioni liturgiche

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Città del Vaticano, 22 ott. (askanews) - Con una lettera il Papa ha corretto il cardinale Robert Sarah, prefetto della congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei sacramenti, che aveva equivocato il testo di un recente motu proprio con il quale il Papa ha riservato alle conferenze episcopali nazionali la responsabilità della traduzione - sinora appannaggio del dicastero vaticano tramite un suo diffuso intervento (recognitio) - dei libri liturgici, lasciando alla congregazione la conferma (confirmatio).

"Ho ricevuto la sua lettera del 30 settembre u.s., con la quale Ella ha voluto benevolmente esprimermi la sua gratitudine per la pubblicazione del Motu Proprio Magnum Principium e trasmettermi una elaborata nota, 'Commentaire', sullo stesso finalizzata a una migliore comprensione del testo", scrive il Papa al porporato guineano nella missiva resa anticipata tra l'altro dal sito La nuova bussola quotidiana. "Nel ringraziarla sentitamente per l'impegno e il contributo, mi permetto di esprimere semplicemente, e spero chiaramente, alcune osservazioni sulla sopramenzionata nota che ritengo importanti soprattutto per l'applicazione e la giusta comprensione del Motu Proprio e per evitare qualsiasi equivoco".

Sulla responsabilità delle Conferenze Episcopali di tradurre "fideliter", "occorre precisare - spiega Jorge Mario Bergoglio - che il giudizio circa la fedeltà al latino e le eventuali correzioni necessarie, era compito del Dicastero, mentre ora la norma concede alle Conferenze Episcopali la facoltà di giudicare la bontà e la coerenza dell'uno e dell'altro termine nelle traduzione dall'originale, se pure in dialogo con la Santa Sede. La confirmatio non suppone più dunque un esame dettagliato parola per parola, eccetto nei casi evidenti che possono essere fatti presenti ai Vescovi per una loro ulteriore riflessione. Ciò vale in particolare per le formule rilevanti, come per le Preghiere Eucaristiche e in particolare le formule sacramentali approvate dal Santo Padre. La confirmatio tiene inoltre conto dell'integrità del libro, ossia verifica che tutte le parti che compongono l'edizione tipica siano state tradotte".

Il "fideliter", aggiunge il papa, "implica una triplice fedeltà: al testo originale in primis; alla particolare lingua in cui viene tradotto e infine alla comprensibilità del testo da parte dei destinatari. In questo senso la recognitio indica soltanto la verifica e la salvaguardia della conformità al diritto e alla comunione della Chiesa".

"Infine, Eminenza, ribadisco il mio fraterno ringraziamento per il suo impegno e constatando che la nota 'Commentaire' è stata pubblicata su alcuni siti web, ed erroneamente attribuita alla sua persona, Le chiedo cortesemente di provvedere alla divulgazione di questa mia risposta sugli stessi siti nonché l'invio della stessa a tutte le Conferenze Episcopali, ai Membri e ai Consultori di codesto Dicastero. Fraternamente, Francesco".

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