Il Papa e il negozio di dischi: a Roma mi manca passeggiare

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Image from askanews web site
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Città del Vaticano, 14 gen. (askanews) - "Quel che mi manca di più in questa diocesi è non poter 'passeggiare' ('callejear'), come facevo a Buenos Aires, andando a piedi da una parrocchia all'altra": lo scrive papa Francesco in una lettera che ha scritto a Javier Martinez Brocal, il giornalista spagnolo che poche sere fa lo ha colto mentre usciva dal negozio di dischi Stereosound a Roma, accanto al Pantheon, con una fotografia che ha fatto il giro del mondo.

Dopo quell'evento il cronista, direttore dell'agenzia televisiva Rome Reports, ha scritto al papa scusandosi del clamore ma rivendicando di aver dato una bella notizia. E Francesco, racconta ora lo stesso Martinez Brocal, gli ha risposto con una lettera manoscritta: "Grazie per la sua lettera tanto nobile e tanto umana", scrive Francesco. "Però non mi negherà che è stata una 'brutta sorte' (come dice la Singora del Serraglio) che, dopo aver preso tutte le precauzioni, stavo proprio nel luogo dove un giornalista stava aspettando qualcuno nella fila dei taxi. Non bisogna perdere il senso dell'umorismo". Il riferimento dovrebbe essere al libretto del "Ratto del serraglio" di Wolfgang Amadeus Mozart: "Ma come è svanita in fretta la mia gioia", canta Costanza, "la separazione fu la mia triste sorte". Nella lettera, Bergoglio ringrazia comunque il giornaista "per compiere la sua vocazione anche se mettendo in difficoltà il papa".

"Quel che mi manca di più in questa diocesi è non poter 'passeggiare' (callejear), come facevo a Buenos Aires, andando a piedi da una parrocchia all'altra", scrive il papa.

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