Il Papa: il popolo italiano lavori unito, nessuno sia scartato

Red
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Città del Vaticano, 8 feb. (askanews) - Papa Francesco esorta il "popolo italiano" a "non lasciarsi abbattere dalle presenti difficoltà, ma a lavorare unito per costruire una società in cui nessuno sia scartato o dimenticato".

"Scrivendo a Cangrande della Scala", ha detto il pontefice nella tradizionale udienza di inizio anno agli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede per la tradizionale udienza di inizio anno, "Dante Alighieri sottolinea il fine della sua Commedia: 'Allontanare quelli che vivono questa vita dallo stato di miseria e condurli a uno stato di felicità'. Tale, sebbene con ruoli e in ambiti differenti, è pure il compito tanto delle autorità religiose quanto di quelle civili. La crisi dei rapporti umani e, conseguentemente, le altre crisi che ho menzionato non si possono vincere se non salvaguardando la dignità trascendente di ogni persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio. Nel ricordare il grande poeta fiorentino, di cui quest'anno ricorre il settimo centenario della morte, desidero anche rivolgere un particolare pensiero al popolo italiano, che per primo in Europa si è trovato a confrontarsi con le gravi conseguenze della pandemia, esortandolo - ha detto Francesco - a non lasciarsi abbattere dalle presenti difficoltà, ma a lavorare unito per costruire una società in cui nessuno sia scartato o dimenticato".