Il Papa in Iraq? Il patriarca: ora impossibile, forse fine anno

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Città del Vaticano, 7 feb. (askanews) - Il Papa "ha parlato anche del suo desiderio di visitare l'Iraq, ma purtroppo per adesso le condizioni non sono favorevoli. Forse alla fine dell'anno vedremo se ciò sarà possibile". Lo afferma il cardinale Louis Raphael Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei.

Francesco ha ricevuto oggi in Vaticano ciascuno dei seguenti patriarchi: oltre a Sako, il cardinale Bechara Boutros Rai, patriarca di Antiochia dei Maroniti, il patriarca di Alessandria dei Copti, Ibrahim Isaac Sedrak, Ignace Youssif III Younan, Patriarca di Antio­chia dei Siri, Youssef Absi, patriarca di Antiochia dei greco-melkiti, e il patriarca di Cilicia degli Armeni, Grégoire Pierre XX Ghabroyan. Ognuno ha rappresentato la situazione del proprio Paese. I patriarchi provengono da Libano, Iraq, Siria ed Egitto.

"Noi abbiamo bisogno della vicinanza del Santo Padre, ma anche di quella della Santa Sede, per perseverare nella nostra missione e sperare nella pace", afferma Sako a Vatican News. "Io ho detto al Papa che bisogna aiutare i cristiani dell'Oriente. Noi siamo le radici del Cristianesimo. Anche se siamo una minoranza, siamo come il sale, la luce, siamo un dono per la Chiesa universale. Abbiamo dunque una missione importante e per questo abbiamo bisogno di sentire l'incoraggiamento e una parola del Papa e della Santa Sede".

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