Il Papa: "Penso a Santa Sofia, a Istanbul, che torna moschea e sono molto addolorato"

Federica Olivo
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Il papa durante l'Angelus - un interno e un esterno di Santa Sofia a Istanbul (Photo: ANSA foto)
Il papa durante l'Angelus - un interno e un esterno di Santa Sofia a Istanbul (Photo: ANSA foto)

Il Papa rivolge un pensiero a quanto sta accadendo ad Istanbul. “Penso a Santa Sofia e sono molto addolorato”, ha detto all’Angelus. Il riferimento è alla decisione del Consiglio di Stato della Turchia di ritrasformarla, dopo 85 anni, in una moschea. Il giudice ha annullato il decreto di Ataturk che aveva trasformato in museo il monumento simbolo di Istanbul per “offrirlo all’umanità”, dopo quasi 1.500 anni trascorsi come luogo di culto cristiano e poi musulmano.

“In questa seconda domenica di luglio ricorre la Giornata Internazionale del Mare”, ha detto, “Rivolgo un affettuoso saluto a tutti coloro che lavorano sul mare, specialmente quelli che sono lontani dai loro cari e dal loro Paese. Saluto quanti sono convenuti stamattina nel porto di Civitavecchia-Tarquinia per la celebrazione eucaristica”.

Poi ha aggiunto a braccio: “L’idea del mare mi porta un po’ lontano. Il pensiero va a Istanbul, penso a Santa Sofia. Sono molto addolorato”.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.