Il Papa ricorda la beata romena vittima di femminicidio nel 1958

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Città del Vaticano, 19 set. (askanews) - Al termine dell'udienza, il Papa ha ricordato che "il 22 settembre prossimo, a Neamp (Romania), verrà beatificata Veronica Antal, fedele laica dell'Ordine Francescano Secolare, uccisa "in odium fidei" nel 1958".

"La sera del 23 agosto 1958", si legge nella biografia approvata da mons. Petru Gherghel, Vescovo di Iasi, e diffusa dai francescani conventuali, "parte per il villaggio di Halaucesti, insieme al gruppo di amiche dove, il giorno seguente si conferiva la Cresima ad un folto numero di adolescenti, circa 900. Dopo la Messa, Veronica resta ad aiutare il sagrestano per rimettere a posto le vesti sacre, dopo di che va da una sua amica per rifocillarsi. Verso sera, le sue amiche essendo già partite, decide anche lei di incamminarsi verso casa. Sulla strada, affidandosi a Dio e alla Vergine Maria, con il rosario tra le dita, comincia a percorrere in fretta la distanza di circa otto chilometri che la separava da casa sua. A metà strada, incontra il giovane Pavel Mocanu, il quale, pieno di desideri impuri la ferma e comincia a farle delle proposte indecenti. Veronica cerca di continuare la sua strada, ma questo insiste nella sua cattiveria. Trascinandola nel campo di granoturco continua nel suo intento di violentare questa ragazza purissima. Opponendosi, comincia a colpirla con un coltello su tutto il corpo. Dopo una lotta durata a lungo, in seguito a 42 coltellate, la giovane cade a terra senza vita. Sarà ritrovata il giorno seguente da alcuni compaesani i quali andavano al lavoro dei campi: col volto in giù, senza vita e piena di sangue, con il rosario stretto nel palmo della mano destra e con una grande croce fatta di fusti di granoturco sulle spalle".

"Rendiamo grazie a Dio per questa donna coraggiosa che, donando la propria vita, testimoniò il vero amore per Dio e per i fratelli", ha detto oggi il Papa.