Il Papa saluta i Fedeli: "La sanità accessibile tutti è un bene prezioso, non perdiamolo"

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Pope Francis leads the Angelus prayer from a balcony of the Gemelli hospital, as he recovers following scheduled surgery on his colon, in Rome, Italy, July 11, 2021. REUTERS/Yara Nardi (Photo: YARA NARDI via REUTERS)
Pope Francis leads the Angelus prayer from a balcony of the Gemelli hospital, as he recovers following scheduled surgery on his colon, in Rome, Italy, July 11, 2021. REUTERS/Yara Nardi (Photo: YARA NARDI via REUTERS)

Esattamente dopo una settimana il Papa torna a farsi vedere in pubblico con la preghiera dell’Angelus. Dopo l’intervento di domenica scorsa e i giorni di convalescenza al Policlinico Gemelli di Roma, il Papa si è affacciato al balconcino del decimo piano che è adiacente all’appartamento dove è ricoverato.

“Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Sono contento di poter mantenere l’appuntamento domenicale dell’Angelus, anche qui dal Policlinico ‘Gemelli’. Vi ringrazio tutti: ho sentito molto la vostra vicinanza e il sostegno delle vostre preghiere. Grazie di cuore!”. Sono le prime parole pronunciate da Papa Francesco nell’Angelus che sta recitando dal Policlinico Gemelli di Roma dove è ricoverato.

Il Papa torna a sottolineare l’importanza di un “buon” servizio sanitario “accessibile a tutti”. “In questi giorni di ricovero in ospedale, ho sperimentato quanto sia importante un buon servizio sanitario, accessibile a tutti, come c’è in Italia e in altri Paesi. Un servizio sanitario gratuito che assicuri un buon servizio accessibile a tutti. Non bisogna perdere questo bene prezioso.


Bisogna mantenerlo! E per questo occorre impegnarsi tutti, perché serve a tutti e chiede il contributo di tutti”. Lo ha detto il Papa all’Angelus dal Policlinico Gemelli di Roma.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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