Il Papa in Ungheria: "Antisemitismo minaccia che serpeggia ancora in Europa"

·1 minuto per la lettura
epa09463115 A handout picture provided by the Vatican Media shows Pope Francis (R) and Hungarian Prime Minister Viktor Orban shaking hands during their meeting at the Museum of Fine Arts in Budapest, Hungary, 12 September 2021.  EPA/VATICAN MEDIA HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES (Photo: VATICAN MEDIA HANDOUTEPA)
epa09463115 A handout picture provided by the Vatican Media shows Pope Francis (R) and Hungarian Prime Minister Viktor Orban shaking hands during their meeting at the Museum of Fine Arts in Budapest, Hungary, 12 September 2021. EPA/VATICAN MEDIA HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES (Photo: VATICAN MEDIA HANDOUTEPA)

“Ogni volta che c’è stata la tentazione di assorbire l’altro non si è costruito, ma si è distrutto; così pure quando si è voluto ghettizzarlo, anziché integrarlo.
Quante volte nella storia è accaduto. Dobbiamo vigilare, dobbiamo pregare perché non accada più. E impegnarci a promuovere insieme una educazione alla fraternità, così che i rigurgiti di odio che vogliono distruggerla non prevalgano. Penso alla minaccia dell’antisemitismo, che ancora serpeggia in europa e altrove. E’ una miccia che va spenta”. Lo ha detto il Papa a Budapest, incontrando il consiglio ecumenico delle chiese e alcune comunità ebraiche dell’Ungheria. “Ma il miglior modo per disinnescarla è lavorare in positivo insieme, è promuovere la fraternità”, ha aggiunto. Il Papa ha anche incontrato Orban. “Ho chiesto a Papa Francesco di non lasciare che la Ungheria cristiana perisca”, ha scritto il primo ministro ungherese sulla sua pagina Facebook.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli