Il parametro per evitare la zona gialla

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I contagi continuano ad aumentare e la copertura vaccinale cala dopo sei mesi. Ci sono, però, dei parametri per riuscire ad evitare la zona gialla.

Covid, il nuovo parametro per evitare la zona gialla

La profilassi contro il Coronavirus sembra destinata a diventare un appuntamento stagionale, come quello contro l’influenza. Sul tavolo del governo è presente anche l’ipotesi di inserire l’indice di copertura vaccinale della popolazione, diverso in base alle regioni, tra gli indicatori per decidere se far scattare la soglia di rischio legata ai colori. Potrebbe essere un ulteriore modo per spingere le persone a vaccinarsi. I dati dell’ultimo report dell’Iss hanno confermato che il vaccino è molto importante. Il tasso di decessi dei non vaccinati è nove volte più alto rispetto ai vaccinati da meno di sei mesi e di sei volte rispetto ai vaccinati da più di sei mesi.

Covid, il nuovo parametro per evitare la zona gialla: i dati

Ci sono quattro Regioni sopra i mille contagi, ovvero Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Lazio. Il Friuli Venezia Giulia ha superato la soglia di rischio per la terapia intensiva e i posti letto in area medica. I numeri salgono soprattutto per quanto riguarda le persone non vaccinate, per questo è scattata l’urgenza di velocizzare e anticipare la terza dose, tenendo conto che la protezione diminuisce dopo sei mesi. “In Italia l’87 per cento delle persone ha fatto almeno una dose, questi sono i fatti. Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire, noi andiamo avanti per la nostra strada: chi è artefice del suo male ne paga le conseguenze” ha dichiarato Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza.

Covid, il nuovo parametro per evitare la zona gialla: la terza dose

Potrebbe esserci un’ulteriore accelerazione al booster, che potrebbe essere anticipato a cinque mesi dopo la seconda dose. “Somministrare la dose booster a chi è a maggior rischio di sviluppare una patologia grave e completare il ciclo di vaccinazione primaria” ha spiegato Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità. Il virus circola anche nella popolazione scoperta, al di sotto dei 12 anni. L’Ema dovrebbe dare il via libera per la vaccinazione dei più piccoli il 25 novembre e subito dopo dovrebbe arrivare quello dell’Aifa.

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