Il Parlamento ungherese riconosce solo la famiglia etero

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Orban pieni poteri
Orban pieni poteri

La madre è femmina il padre e è maschio” si legge nel testo dell’emendamento alla Costituzione che di fatto vieta l’adozione per le coppie gay in Ungheria.

Ungheria contro trans e coppie gay

Con 123 voti favorevoli, 45 contrari e cinque astensioni i deputati del partito di governo Fidesz, che controllano i due terzi della maggioranza, hanno approvato l’emendamento alla Costituzione che di fatto, come hanno ribattuto i principali media internazionali, riconosce solo la famiglia tradizionale composta da una coppia etero.

Tutto questo a pochi giorni dallo scandalo che ha travolto il deputato nazionalista József Szájer che ha rassegnato le dimissioni dopo esser finito sui giornali di tutto il mondo per aver partecipato a un’orgia a Bruxelles insieme a 25 uomini.

Nel testo dell’emendamento alla Costituzione si legge che “la madre è femmina, il padre è maschio” e che l’Ungheria garantisce “il diritto del bambino ad auto-identificarsi col sesso con cui è nato“.

Pur non prevedendolo espressamente, di fatto si tratta di un divieto di adozione per le coppie gay così come di cambio sesso in quanto stabilice che il genere di una persona è stabilito alla nascita e non è modificabile.

“L ‘obiettivo non è tagliare i diritti di alcune fasce sociali, ma tutelare i diritti dei nostri bambini. Le garanzie contenute nella legge fondamentale forniscono una base stabile affinché l’Ungheria rimanga una comunità forte in futuro” scrive sul suo profilo Facebook il Ministro per la giustizia ungherese Varga Judit.

Insorgono le organizzazioni per la difesa dei diritti

Chi tutelerà i bambini, ragazzi (e adulti) dalla possibilità di esprimere in completa libertà la propria identità? Questa la principale preoccupazione delle organizzazioni per la difesa dei diritti fondamentali che ovviamente si sono scagliate contro il cambiamento della Costituzione. Amnesty International le ha raccolte tutte in una pagina e tra queste spicca quella di David Dig, Direttore della sezione ungherese di Amnesty International:

“Questo è un giorno buio per la comunità LGBTQ ungherese e un giorno buio per i diritti umani. Queste nuove leggi discriminatorie, omofobiche e transfobiche – approvate di corsa sotto la copertura della pandemia di coronavirus – sono solo l’ultimo attacco alle persone LGBTQ da parte delle autorità ungheresi “.

Dopo i famosi “pieni poteri” di Orban in tema Covid, ci si chiede se il cambiamento costituzionale in Ungheria sia compatibile con i valori costitutivi dell’Unione Europea e in molti chiedono al Presidente della Commissione europea Von der Leyen di prendere posizione sulla questione.