Il pass verde che ci consente di muoverci tra Regioni: tutto ciò che c'è da sapere

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In cosa consiste il pass verde?
In cosa consiste il pass verde?

Lo scorso 26 aprile il decreto Covid ha introdotto il cosiddetto certificato verde, più conosciuto come pass verde o green pass: il suo obiettivo è concedere l’ingresso e l’uscita da Regioni che si trovano in zona rossa e arancione.

Il pass verde per gli spostamenti in Italia viene consegnato dalle diverse strutture regionali, ospedaliere e non, in formato cartaceo o digitale, a seconda della tipologia di certificazione. Per ottenerlo bisogna che si presenti una di queste condizioni:

  • avvenuta vaccinazione contro il Covid-19 (anche solo prima dose con richiamo)

  • guarigione dal Coronavirus

  • negatività ad un tampone molecolare o test rapido.

Green pass: la certificazione verde con la quale ci si sposta tra Regioni arancione e rosse

É questo il meccanismo che partirà dal prossimo 15 maggio in Italia per i turisti che entrano nel Paese, in quanto essi non saranno più costretti alla quarantena, a meno che non provengano da Paesi a rischio, s’intende.

Ciò significa, dunque, che chi non possiede il green pass non può spostarsi da una Regione all’altra che abbia un colore diverso da quella di provenienza, eccetto gli spostamenti dovuti a motivi di necessità, salute o lavoro. Naturalmente è sempre possibile rientrare presso la propria residenza, domicilio o abitazione.

Green pass: lo si può usare per spostarsi all’interno delle Regioni rosse e arancioni?

Tuttavia, le domande che sorgono sono tante: con l’introduzione del green pass cambiano le regole per gli spostamenti all’interno dei confini regionali? Cosa succede se all’interno di una Regione gialla ci sono delle aree rosse? Scopriamolo.

In verità all’interno del testo del decreto Covid non c’è un riferimento specifico a questa tipologia di spostamenti, per cui non viene in alcun modo specificato come si deve compotare un cittadino che ha il green pass e che vuole magari circolare all’interno della propria Regione arancione o rossa. Infatti, solo chi è in zona gialla può muoversi liberamente da un comune all’altro della sua Regione. Riportiamo il testo del decreto, all’articolo 2, comma 1, dove si legge:

“Gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori collocati in zona arancione o rossa sono consentiti, oltre che per comprovate esigenze lavorative o per situazioni di necessità o per motivi di salute, nonché per il rientro ai propri residenza, domicilio o abitazione, anche ai soggetti muniti delle certificazioni verdi COVID-19”.

Si parla palesemente e genericamente di territori, non c’è alcuna distinzione tra Comune, Provincia o Regione. Si vocifera solo che chi è provvisto del pass verde può circolare liberamente anche all’interno della propria Regione, indipendemente dal suo colore.

Green pass: il certificato verde usato nei 24 comuni in zona rossa in Sicilia

Attualmente quasi tutte le Regioni italiane sono in zona gialla e solo 3 si trovano in zona arancione: Sardegna, Valle d’Aosta e Sicilia. Ciò significa che con il green pass è consentito lo spostamento all’interno della propria Regione, anche senza autocertificazione.

Non dimentichiamoci, tuttavia, la Sicilia, dove il presidente Nello Musumeci ha emanato un’ordinanza che sarà valida fino al 19 maggio: con questa ordinanza è scattata la zona rossa in altri due Comuni, Maniace, in provincia di Catania, e Riesi, nel nisseno. Purtroppo, le zone rosse nella Regione ora sono 24. In questo caso ad esempio i sicialini che hanno il green pass possono muoversi senza restrizioni anche all’interno delle 24 zone rosse.

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