Il Pd chiede a Salvini di chiarire al Parlamento sul viaggio a Mosca

Riccardo Fabi / NurPhoto / Afp

AGI - Il viaggio a Mosca era pronto, saltato solo per la fuga di notizie che ha fatto emergere il progetto del leader leghista anzitempo.

Questa la ricostruzione offerta da Antonio Capuano, consigliere diplomatico di Matteo Salvini che si sofferma anche sui dettagli della missione in Russia: individuazione di una località per intavolare le trattative di pace; ruolo di garanzia dell'Italia, della Francia e della Germania; cessate il fuoco; viaggio di una altissima personalità nelle zone interessate.

Il tutto dopo aver incassato il via libera di Putin e aver informato, qualche ora prima della partenza, il premier Draghi. Questo il quadro che emerge da una serie di interviste di Capuano ai quotidiani.

Un quadro "profondamente inquietante" per il Partito Democratico: "Antonio Capuano non lavora a nessun titolo formale nello staff di Salvini, nè ha incarichi di natura pubblica, ma ha una consulenza con l'ambasciata russa", dichiarano in una nota Enrico Borghi e Lia Quartapelle, rispettivamente responsabile Sicurezza ed Esteri della segreteria nazionale del Partito Democratico.

"In tutti i casi, il buon nome dell'Italia e del suo governo non possono essere offuscati: Salvini chiarisca al Presidente del Consiglio, al Parlamento e agli italiani la natura della propria iniziativa", aggiungono i dem esprimendo stupore per il silenzio che arriva dalla Lega su questa vicenda.

Il leader del Carroccio tira dritto e accusa i dem di "mettere l'elmetto per fare polemica perfino sulla ricerca della Pace, valore supremo che dovrebbe unire tutti. Se la guerra prosegue e si allarga, sarà disastro globale. Letta lo sa?".

Il segretario Pd risponde da Messina, durante il suo tour elettorale in vista delle amministrative: "Ho letto l'intervista del consigliere diplomatico di Salvini, che lavora contestualmente per l'ambasciata russa: mi chiedo come si fa a fare politica in una dinamica fuori qualunque regola. Questa maggioranza con la quale sosteniamo il governo è unica e irripetibile: non andremo mai più al governo con le destre".

Dallo stato maggiore della Lega, assieme alla difesa del leader, viene sottolineato che qualsiasi iniziativa va presa di concerto con il governo.

Il ministro Giancarlo Giorgetti parla di "proposte suggestive" sottolineando che in ogni caso c'è bisogno di "muoversi di concerto con il governo".

Parole riprese dal sindaco di Pesaro, Matteo Ricci per sottolineare: "Anche Giorgetti critica Salvini parlando di 'proposte suggestive' in merito al suo viaggio in Russia ormai naufragato. Non c'è pace per Salvini. Neppure dentro la Lega", aggiunge l'esponente dem.

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