Il PD conferma l'alleanza con Calenda

PD Azione
PD Azione

L’intenso lavoro di mediazione tra Enrico Letta e le varie forze politiche prosegue senza sosta. Nonostante l’accordo trovato con Azione sono diversi ancora i nodi da sciogliere. Se da un lato i verdi hanno dato il via libera all’accordo con il PD, dall’altro, è necessario attendere che Sinistra Italiana si pronunci.

Ciò dovebbe avvenire nelle prossime ore nel corso dell’assemblea nazionale. Non semplice il rapporto invece tra Calenda e il duo Fratoianni (SI) e Bonelli (Verdi). I recenti tweet ci dicono molto sul clima che si è instaurato tra questi ultimi.

Il PD conferma l’alleanza con con Azione e +Europa

In queste ore tra Letta, Bonelli e Fratoianni avrebbe dovuto esserci un incontro poi saltato. Il Nazareno a tale proposito è molto chiaro: “Noi continuiamo a lavorare per una coalizione più larga e plurale. Vogliamo confermare l’accordo con Azione e Più Europa […] L’intenzione è chiudere entro domani tutto il quadro. Il tempo sta scadendo”.

Ha poi aggiunto: “Siamo tutti in gioco ma soprattutto è in gioco il futuro del Paese, facciamo tutti un passo indietro e non pensiamo alla nostra piccola mattonella. I sondaggi vanno bene, non bisogna vanificare le possibilità di rimonta per divisioni che non sono di sostanza”. 

Fratoianni: “Agenda Draghi? Non esiste”

Nel frattempo Fratoianni non le manda a dire e si scaglia contro il leader di Azione Calenda:L’agenda Draghi? Non esiste. Povero Calenda, deve correre in cartoleria a comprarsene un’altra”. Quest’ultimo ha replicato in modo netto: “A queste condizioni, per quanto ci concerne non c’è spazio per” Verdi e Sinistra italiana “nella coalizione”. 

Il ministro del Lavoro Orlando a margine di Festambiente ha sottolineato: “È fondamentale avere una coalizione larga che tenga insieme sensibilità moderate e progressiste, anche radicali. Oggi c’è una buona notizia: la direzione dei Verdi ha deliberato nel senso di un’alleanza con il Pd e spero che domani possa fare altrettanto Sinistra italiana. Lavoriamo perchè si determino le condizioni”. 

Infine c’è chi come Renzi non esclude di tornare ad aprire un dialogo con Azione in caso di dietrofront di Calenda. Davanti alle telecamere del Tg4 ha affermato: “Non c’è ombra dubbio, ma certo è che sono 20 giorni che si discute […] noi siamo impegnati sul terzo polo e chi ci da una mano è benvenuto. Lavoriamo con i sindaci, i volontari, l’associazionismo. Siamo assolutamente disponibili ma è indecente quello che vediamo in queste ore con un paese in difficoltà”.  

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