Il Pd dice sì all’accordo col M5s: mandato a Zingaretti

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Sì all’accordo Pd-M5s da parte della direzione nazionale del Partito democratico. I dem hanno approvato la relazione di Nicola Zingaretti e gli hanno affidato il mandato per trattare con i pentastellati e indagare se c’è la possibilità di far nascere un governo giallorosso. Un solo voto contrario, quello di Matteo Richetti.

Mandato a Zingaretti

Secondo l’ex premier Paolo Gentiloni, l’affidamento del mandato a Nicola Zingaretti nell’ambito delle trattative per l’accordo Pd-M5s è “una straordinaria prova di unità“. Emerge grande entusiasmo anche dalle parole dello stresso segretario dem, che subito dopo il voto ha commentato: “C’è stata la standing ovation e c’erano tutti i gruppi parlamentari”.

Un voto contrario

Durante la riunione della direzione Pd, solo Matteo Richetti ha espresso parere contrario al mandato a Zingaretti. “Resto ma non mi ritrovo più in questo partito”, ha fatto sapere il dem. “Sono stufo di un mandato in bianco che toglie dignità al partito e alle istituzioni. Sono un dirigente e membro della direzione. Dico quello che penso e faccio ciò che è giusto per il partito”.

Proteste anche da parte di Carlo Calenda, che ha annunciato il suo addio al partito a un passo dall’intesa con il M5s.

Accordo Pd-M5s, le consultazioni

Il prossimo, decisivo passo sono le consultazioni. Oggi al Quirinale si conclude il secondo turno di colloqui con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. C’è grande attesa per la decisione del capo dello Stato. Secondo diverse indiscrezioni riportate negli ultimi giorni, appare probabile che, nel caso di raggiunto accordo Pd-M5s, il presidente sceglierà di affidare a Giuseppe Conte l’incarico di formare un nuovo governo.

“Alle 16 andremo al Colle a riferire al presidente Mattarella il lavoro che abbiamo fatto e il punto dove siamo arrivati”, ha fatto sapere il capogruppo al Senato Andrea Marcucci. “Riteniamo che ci siano le condizioni per andare avanti“.