Il peggio (Cavallaro) e il meglio (Booda e Sierra) di X-Factor

Alessandro Cattelan è bravo, è molto bravo, che la costumista ci dica cosa le ha fatto di male per meritarsi questa severa punizione, se i nostri occhi devono soffrire così tanto è giusto sapere la verità. Al quarto live X-Factor si presenta vestito come Moira Orfei ma esponenzialmente più kitch, quel marrone sbrilluccicante riflette il peggio della nostra anima, viene voglia di infilarci sotto la doccia per piangere a dirotto.

La prima cantante ad esibirsi è Gianna Nannini, che in realtà non è presente nei nuovissimi studi di Monza ma a Berlino. Per farla duettare con i concorrenti del programma la proiettano in studio in versione ologramma. Ecco cosa tocca inventarsi quando Mengoni c'ha da fare e non può venire ospite.

Davide – Voto 4,5: l'esperimento era il seguente: i Queen, nello specifico “Don't Stop Me Now”, cantati da Elton John. Una roba che farebbe salire il sangue al cervello anche se ad esibirsi fosse stato davvero Elton John. Immaginatevi se sul palco vi ritrovate un ragazzino, vestito da Elton John ma con il carisma del salumiere di Elton John. Insomma, un mezzo disastro.

Giordana – Voto 4,5: Sfera dice che Giordana va sempre al ballottaggio perché sta antipatica, noi pensiamo perché è semplicemente fuori luogo, poco televisiva. Tyler Durden in “Fight Club”, capolavoro di Chuck Palahiuk, dice: “Infilarti piume nel culo non fa di te una gallina”. Ecco.

Sierra – Voto 7: Sarebbe stato molto più interessante vederli gareggiare in un'edizione un po' più avvincente, invece si ritroveranno ad arrivare in finale sulla scia aperta la scorsa edizione da Anastasio, ovvero a forza di brani che, di fatto, sono inediti, con un genere particolarmente popolare tra il pubblico giovane di X-Factor. Discesa libera.

Nicola Cavallaro – Voto 2: Assegnazione tanto ruffiana quanto imbarazzante. Il rap no, salvo in rarissimi casi, non può essere “coverizzato”, è un linguaggio troppo personale. Tra questi casi sicuramente non c'è Salmo, che ogni volta che apre bocca si porta dietro il proprio universo assolutamente unico, un universo troppo grande per essere riprodotto in tutta la sua complessità. I giudici a fine esibizione gli chiedono la sua strada qual è. Facile: quella più trafficata. A parte gli scherzi, la cosa che infastidisce di più alla fine dei conti è ammettere a se stessi, sull'argomento, di essere d'accordo con Sfera Ebbasta.

Booda – Voto 7: Musicisti veri, che spaccano. Geniale per l'occasione sostituire la cantante con Mietta.

Eugenio – Voto 6,5: Di ragazzi che cantano, vestono e anche somigliano fisicamente a Eugenio, al Pigneto, noto quartiere pseudo-hipster di Roma, se ne trovano almeno un paio in ogni bar. E sono tutti bravi come lui. E sono tutti anonimi come lui. Considerato però che, discograficamente parlando, viviamo l'era degli anonimi, tutto sommato potrebbe anche non essere uno svantaggio. Canta bene, ma meglio quando i suoi pezzi, risulta più intimo, credibile e interessante. Tutto il resto è karaoke.

Seawards – Voto 6: Anche per il radical chic più incallito esiste un confine che divide l'ammirazione dalla noia mortale. Loro hanno preso casa lì. Forse potevano resistere un paio di puntate, ma ha ragione Samuel: sono già pronti per andare a farsi un po' le ossa nei club. Fuori.

Sofia – Voto 5: Esibizione che lascia perplessi. Non è sicuramente un si, ma non è nemmeno un no. Non è neanche un ni. Non è niente.

I GIUDICI

Malika Ayane – voto 7: più passano le puntate più si dimostra essere il giudice più azzeccato dell'edizione. Peccato non averla vista sgomitare con i vari Morgan, Fedez, Agnelli, etc etc…è la professoressa di matematica che non vorresti mai avere: bella e infame. Solo io quando la inquadrano ho l'impressione che mi voglia interrogare?

Sfera Ebbasta – voto 5: ai Seaward lascia questa perla: “Non prenderla a male, sbagliare serve per migliorare”, che poi è anche quello che lo psicologo dice ogni settimana al produttore di XFactor che ha voluto Sfera Ebbasta come giudice. Dovrebbe essere il giudice di rottura, invece è un agnellino.

Mara Maionchi – voto 7: Siamo strafelici di trovare quest'anno una Mara Maionchi in grandissima forma. In assetto di guerra, non ne fa passare una, il pubblico la ama, noi ci divertiamo.

Samuel – Voto 5,5: Il supporto artistico offerto è preciso, probabilmente arriverà in fondo alla gara con entrambi i concorrenti rimasti in squadra, che sono di gran lunga i più meritevoli di arrivarci. Ma non è un personaggio televisivo. È il frontman di una band che è riuscita a scavare e raccontare il nostro sottosuolo urbano, e lui nell'esplicare quel ruolo è il più cool del panorama musicale italiano. Ma non è un personaggio televisivo.