Il Pentagono ha concluso che con i dati attuali non esiste ancora una spiegazione sugli Ufo

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Il report Usa sugli alieni lascia aperte ipotesi inquietanti
Il report Usa sugli alieni lascia aperte ipotesi inquietanti

Presentato dal Pentagono al Congresso Usa il report sugli alieni, che però “cilecca” in quanto a risultanze certe e si limita ad ammettere che in tema di Ufo non ci sono ancora risultati conclusivi certi. Insomma, la faccenda è in corso d’opera egli oggetti volanti non identificati posso essere tante cose, incluse cose russe e cinesi, ma una cosa è certa: al di là di cosa possano essere essi “sono”, cioè esistono, come confermato anche da menti teoriche brillantissime Dal 2004 il Pentagono ha esaminato 144 episodi definendoli “fenomeni aereo non identificati” in 143 casi su 144 (lunico eslcuso era un caccia di supremazia aerea di Pechino), tuttavia senza che siano state trovate prove certe di presenze aliene sulla terra.

Congresso Usa, il report sugli alieni: “Di certo non è roba nostra”

Tutto ruota su due conclusioni, riassunte dal New York Times: gli Ufo o Uap (cioè oggetti o sconosciuti o volanti) ed i fenomeni connessi non sono farina del sacco tech degli Usa. Sono fenomeni ambigui che non escludono la matrice aliena. La mania degli americani per i “visitors” da altri pianeti e roba vecchia e iconica, roba che risale al mitico programma radio di Orson Welles “La Guerra dei Mondi” del 1947, ma lo stesso Barak Obama aveva recentemente parlato con “molta serietà” di quei fenomeni. Al Late show Obama aveva ammesso che “ci sono immagini e rapporti di oggetti nei cieli che non sappiamo esattamente cosa siano”.

Presentato al Congresso Usa il report sugli alieni voluto dallo scettico Trump

Poi era toccata a Donald Trump, già ex presidente, che sul tema si era detto scettico: “Credo in quello che vedo, ma ci sono molte persone là fuori che sono coinvolte in questa cosa degli Ufo”. E non è un caso che quel report nato proprio con lo scopo di escludere e arrivato alla conclusione di non poterlo fare, sia stato voluto proprio da Trump quando era alla Casa Bianca. È infatti parte di una disposizione del disegno di legge da 2,3 trilioni di dollari per aiuti e stanziamenti per il coronavirus, firmato l’anno scorso dall’allora presidente e prevedeva anche “un’analisi dettagliata dei dati e dell’intelligence sui fenomeni aerei non identificati” dall’Office of Naval Intelligence, dalla Unidentified Aerial Phenomena Task Force e dall’Fbi.

Al Congresso Usa il report sugli alieni: velocissimi e agili, al limite della fisica

Ma cosa ha lasciato perplessi gli specialisti del Pentagono? Per prima cosa l’accelerazione e i repentini cambi di direzione di quegli oggetti, non compatibili con le tecnologie note e in alcuni casi perfino con le leggi fisiche. Assieme ad alcuni avvistamenti inglesi nel 2011 un esperimento della basa Us Air Force di Vandenberg lanciò in volo il velivolo HTV-2, capace di toccare i 20mila kmh, ma si schiantò nel Pacifico. Ma se c’è una cosa che il report esclude è che quegli avvistamenti siano il frutto di incontri fra militari convenzionali o civili guardoni e gli esperimenti militari Usa.

Presentato al Congresso Usa il report sugli alieni: forse c’entrano Russia e Cina

Però il piloti della Marina fra il 2014 ed il 2015 di avvistamenti ne avrebbero fatti. Di cosa? Di oggetti senza motori visibili o scie rilevabili dagli infrarossi e privi di traccia Iff, come testimonia un video ripreso da un bomber F/A-18 Super Hornet della Marina che quasi si scontrò con quel “coso”. C’è poi il capitolo forse più attendibile, quello cioè per cui Russia e Cina, indicate forse un po’ troppo frettolosamente come troppo “arretrate” in quanto a tecnologia all’epoca degli avvistamenti, possano entrarci qualcosa.

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