Il Pescara cancella dai social un tifoso per un post razzista: " Ora non sei più dei nostri"

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Ha chiesto al Pescara calcio di smetterla con la lotta al razzismo. E ha minacciato di non tifare più per la squadra. Un simpatizzante di Casa Pound ha pubblicato un post su Twitter in cui, con toni piuttosto accessi, sollecitava la società bianco azzurra affinché smettesse di difendere chi viene discriminato per il colore della sua pelle. La società per prendere le distanze dall’accaduto ha deciso di escludere l’autore dal novero dei tifosi, cancellandolo da tutte le pagine social. 

“Basta con questa storia del razzismo vi ho sempre sostenuto ma direi che è ora di finirla voi e quei comunisti del caxxo, state per perdere un tifoso. Fate voi”, si legge nel post che l’utente ha condiviso.

A queste parola la società ha risposto con un altro tweet in cui ha annunciato di aver preso dei provvedimenti nei confronti dell’utente. “Facciamo noi? Bene, signore e signori #Andrea (questo il nome del presunto sostenitore, ndr) non è più un nostro tifoso! #NoAlRazzismo #NoToRacism”.

 La presa di posizione del club è molto apprezzata sui social. “Bravo @PescaraCalcio! Continuiamo insieme questo percorso per dire ancora una volta #NoAlRazzismo #NoToRacism”. ha risposto il presidente della Lega di Serie B, Mauro Balata. Al coro di voci si è aggiunto anche il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina: “Questa è la strada! Il calcio non può accettare razzismo e discriminazioni”. 

 

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