Il piano con cui l'infermiera ha ucciso i due figli a Aosta. "Mi hai spento il sorriso, ora soffri tu"

ANSA

Un piano organizzato per settimane. Ha preso i farmaci dall'ospedale, è tornata a casa e ha somministrato un'iniezione letale di potassio ai due figli (Nissen, di 7 anni, e Vivien, di 9), prima di togliersi la vita nello stesso modo. Marisa Charrère, 48 anni, apprezzata infermiera del reparto di cardiologia dell'Ospedale Parini di Aosta, ha lasciato due brevissime lettere sul tavolo, indirizzate al marito, cercando di spiegare l'inspiegabile follia. "Mi hai spento il sorriso, ora soffri tu", scrive al marito, secondo quanto riportato dalla Stampa, "Non ce la faccio più".

Nell'abitazione di due piani di Aymavilles, a pochi chilometri da Aosta, i corpi senza vita dei due bimbi, ancora vestiti, erano stretti sul divano dello studio al piano terra, dove erano stati prima addormentati con un sedativo. A pochi metri, nel soggiorno, la donna era riversa sul pavimento. La guardia forestale Osvaldo Empereur ha trovato così i figli e la moglie, rientrando a casa verso la mezzanotte dopo una serata con gli amici. "Marisa, Marisa ha ammazzato i figli e si è ammazzata lei!", ha urlato alla vicina scappando da quell'orribile carneficina. Da quel momento l'uomo è piombato in uno stato di shock per cui è stato necessario ricoverarlo nel reparto di psichiatria.

Poco prima che Empereur rincasasse la stessa vicina aveva sentito "un rumore di sedie, poi delle urla. Quindi il silenzio". Forse gli ultimi istanti di disperazione della donna che aveva pianificato con inquietante lucidità l'omicidio-suicidio, rubando dall'Ospedale il potassio: un sale minerale normalmente innocuo, ma che può provocare un immediato arresto cardiaco se viene utilizzato in dosi massicce, come avviene nelle esecuzioni capitali.

La conferma dell'esatta causa del decesso si avrà comunque solo dopo gli esami tossicologici, per cui ci vorrà qualche giorno. Intanto il sostituto procuratore di Aosta Carlo Introvigne, che coordina le indagini condotte dalla squadra mobile della questura di Aosta del...

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