Il piano del governo per evitare i veglioni dell'ultimo dell'anno

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dpcm capodanno 2020
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Oltre ad un provvedimento ad hoc per fare in modo che i festeggiamenti del Natale non causino un aumento della curva dei contagi, il governo starebbe pensando anche ad un dpcm per disciplinare il Capodanno 2020.

Dpcm sul Capodanno 2020

Nulla è ancora stato deciso, anche perché mana oltre un mese ed è troppo presto per valutare la situazione epidemiologica a ridosso delle feste. Ma è possibile presumere che, pur dovendo l’Italia essere tutta zona gialla, il governo introduca il divieto di lasciare il proprio comune di residenza se non per comprovati motivi di lavoro, salute e necessità.

In questo modo si potranno impedire cene, tombolate, feste e veglioni in occasione dell’ultimo giorno dell’anno tra più nuclei familiari non conviventi e tra amici. Ancora non è noto quando potrebbe scattare la misura, se direttamente dal 23 dicembre oppure da prima. Il timore è infatti che molte famiglie usino usare il week-end del 19 e 20 per anticipare il Natale e festeggiarlo con i parenti.

Per quanto riguarda il coprifuoco, la sua durata dipenderà dalle restrizioni messe in campo. Se i negozi dovessero tornare chiusi a ridosso del Natale (dopo un’apertura di una decina di giorni per consentire lo shopping) si potrebbe pensare che rimanga dalle 22 alle 5. Altrimenti non è escluso che venga posticipato alle 23 o alle 24, pur con possibilità di anticiparlo nella notte di San Silvestro per impedire le riunioni familiari e amici.

Tutto ciò va nella direzione di evitare ricongiungimenti e scongiurare il pericolo di una terza ondata di contagi. É infatti ormai assodato che la maggioranza delle infezioni avvengono in famiglia e, riservando i festeggiamenti ai parenti più stretti, si potrà contribuire ad evitarle.