Il piano di Davide Casaleggio per rilanciare l'Italia

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Davide Casaleggio non è stato invitato agli Stati Generali, l’appuntamento politico-economico che inizierà da sabato 13 giugno per poter realizzare un piano d’azione atto a rilanciare l’Italia dopo la crisi dovuta al Coronavirus. Lo rivela in una lunga intervista concessa al Corriere della Sera ove il titolare della piattaforma Rousseau evidenzia come: “Il 2020 è l’anno in cui è necessario investire nell’economia oltre il 15% del Pil per sostenerla e rilanciarla”.

Casaleggio ha però un piano in mente dal titolo “Niente sarà più come prima”. Si tratta di un piano di dieci punti: “Che equivalgono a dieci anni di finanziarie tutte concentrate in un solo anno che devono creare valore da redistribuire in futuro”.

Casaleggio non invitato agli Stati Generali

Questa analisi sponsorizzata dal titolare della piattaforma Rousseau ha come obiettivo quello di dimostrare: “Che occorre digitalizzare il Paese, rendere efficienti le risorse, sostenere la liquidità per il reddito e le aziende, investire in ricerca e sviluppo, nuova energia, sanità. Perché il territorio deve essere resiliente e va rivisto l’approccio sulle infrastrutture puntando sulla manutenzione e non su nuove grandi opere”. Per Casaleggio l’approccio al lavoro sta cambiando e così anche la formazione.

Per il figlio di Gianroberto, però, si tratta di un piano che non si vuole porre in contrasto con quello proposto da Vittorio Colao: “I sostegni all’economia potranno essere utili nell’immediato e infatti sono emersi nella ricerca come uno dei dieci punti su cui gli Stati devono impegnarsi ma è importante avere il coraggio di guardare al futuro”. L’obiettivo di Casaleggio è quello di investire: “Con obiettivi a lungo termine poiché le aziende che oggi sopravvivono grazie ai sussidi il prossimo anno devono poter competere ad armi pari con i concorrenti esteri grazie a una digitalizzazione del Paese e forti investimenti in ricerca e sviluppo”.