Il piano di Ryanair per l'Italia prevede 30 nuove rotte

alberto ferrigolo

In un'intervista al Corriere della Sera il nuovo ad di Ryanair, Eddie Wilson, dice che una eco-tax sui biglietti aerei come proposto dal ministro dell'istruzione Fioramonti, assieme ad una tassa sulle merendine, “sarebbe inefficace”. Tanto più, aggiunge, che “quest'anno pagheremo 630 milioni di euro di tasse”.

Ma l'occasione dell'intervista al quotidiano di via Solferino è dovuta al fatto che Ryanair prevede per la prossima estate 2020 il lancio di nuove 30 rotte per un totale che supera così le 500. Un balzo in avanti, per la compagnia low cost, se si pensa che solo due anni fa lamentava di aver pochi piloti. E alcuni se ne andavano anche trasmigrando altrove mentre oggi “ci sono meno piloti che lasciano Ryanair, complice il fatto che altre compagnie stanno fallendo e noi offriamo una sicurezza lavorativa”.

Prima pochi, oggi troppi. L'ad Wilson giustifica l'abbondanza affermando anche che “abbiamo meno aerei di quelli previsti” e “i Boeing 737 Max che dovevano arrivare non sono stati consegnati per il fermo mondiale dopo gli incidenti in Indonesia ed Etiopia”.

I piloti in più sono 500 su 5 mila e il gap viene compensato, spiega Wilson, cercando di ridurre l'impatto “proponendo loro di mettersi in ferie non retribuite o lavorare part-time” ma poi quando i 737 Max arriveranno “ci serviranno” chiosa Wilson, che spiega anche che la compagnia low cost ha smesso di puntare i propri occhi su Alitalia: la compagnia di bandiera tricolore “Ha un brand fortissimo e va bene sui voli intercontinentali” ma sul segmento domestico ed europeo “noi facciamo meglio” aggiunge, e  a Il Sole 24 Ore, Wilson spiega che un accordo di feederaggio “per i voli a corto raggio è ancora sul tavolo”.

Per poi aggiungere: “Il vettore ha un forte brand riconosciuto a livello internazionale, ma non può competere con il nostro network sul corto raggio: in Italia siamo la prima compagnia con una quota del 28%, voliamo da 29 aeroporti e prevediamo quest'anno di trasportare 43,2 milioni passeggeri (+2%). Sta ad Alitalia decidere quale modello vuole adottare per il futuro”.

"Nel caso, aggiunge Wilson, le operazioni in Italia che oggi sono di Ryanair finiranno sotto Malta”, anche se “non è detto che saranno trasferiti aerei con la livrea maltese”. Tuttavia, assistenti di volo e piloti basati in Italia diventeranno dipendenti di Malta Air, anche se “la cosa importante è che verseranno tutte le tasse in Italia” assicura Eddie Wilson.

Ma con la Brexit Ryanair come la mette, se tra un anno la Gran Bretagna uscisse dall'Europa con o senza deal? “Abbiamo le necessarie certificazioni per operare anche nell'ipotesi più ardita” risponde Wilson, e “anche se fosse hard Brexit, non ci saranno problemi per i voli Ryanair in Gran Bretagna e nemmeno per quelli tra Gran Bretagna e Irlanda” promette l'ad, che però spiega anche come il modello low cost non sia cambiato da vent'anni “e i numeri ci danno ragione”.

“Ryanair è la compagnia aerea – aggiunge Wilson al Sole 24 Ore – con le tariffe e i costi più bassi in Europa. Siamo numeri uno in Europa con 157 milioni di passeggeri previsti quest'anno con l'obiettivo di raggiungere 200 milioni entro il 2024. Siamo presenti in 256 aeroporti e copriamo 2.100 rotte”.