'Il Piave e le Ong', 'Fallaci e Carola': Salvini a ruota libera

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dall'inviato Francesco Saita  

Il Piave e le Ong. Oriana Fallaci e Carola Rackete. Enrico Berlinguer e i banchieri. Il discorso di Matteo Salvini a Pontida si snoda tra argomenti e temi differenti, con riferimenti e agganci. "Il Piave mormorava ieri come oggi, ma i nostri nonni non hanno dato il sangue per far un favore alle Ong che arrivano qui", dice il leader della Lega riferendosi alla difesa dei confini italiani da chi vuole stoppare i decreti sicurezza. 

"Oggi i comunisti parlano ai banchieri, non esistono più i comunisti di una volta", un altro passaggio dell'intervento. "Enrico Berlinguer - dice - si rivolterebbe nella tomba a sentire parlare certe persone di comunismo". Salvini ricorda come "i comunisti parlavano agli operai", mentre oggi "quelli di sinistra sono schiavisti e razzisti, sfruttatori di donne e di uomini". 

"Proprio il 15 settembre ci ha lasciato, ma le sue idee vivranno per sempre. Onore e grazie a Oriana, ora speriamo che i tuoi testi divengano libri di testo obbligatori nelle scuole", dice Salvini rivolgendosi alla folla, con una dedica alla scrittrice toscana proprio nel giorno dell'anniversario della morte, avvenuta 13 anni fa, il 15 settembre del 2006."Da un lato abbiamo la Fallaci, dall'altra la viziatella comunista Carola, sono due visioni culturali legittime", aggiunge. "Io scelgo la Fallaci", conclude, per poi aggiungere di non vedere l'ora di guardare a testa alta al processo quella che mi ha denunciato".