Il pm contro Marco Carta: "Va condannato a 8 mesi"

(AP Photo/Antonio Calanni)


Dopo essere stato accusato del furto di sei magliette a La Rinascente di Milano lo scorso 31 maggio, il cantante che ha vinto Amici nel 2008 ed il Festival di Sanremo 2009 è stato assolto in primo grado.


Ma per la procura non è giusto: secondo il pm Nicola Rossato il giudice è stato "molto indulgente" nel credere a Carta, nonostante le dichiarazioni di un "teste oculare" (ossia l'addetto alla vigilanza della Rinascente). Il cantante, sostiene il pm in un documento di ricorso di 28 pagine che smonta la sentenza di fine ottobre, in cui ha tenuto conto "di quante volte gli imputati hanno mentito" e della "visione dei filmati di videosorveglianza", deve essere condannato a 8 mesi e 400 euro di multa perché fu contribuì al furto insieme ad un'amica rimuovendo "le placchette antitaccheggio" e nascondendole "nel bagno".



Si legge nel ricorso di Rossato: Carta, infatti, "nega il proprio coinvolgimento", eppure "non riesce a spiegare quando e in che modo la Muscas (l’amica complice nel furto, ndr) avrebbe preso i capi di abbigliamento da lui indossati nel camerino", cioè le sei magliette del valore di 1.200 euro.


GUARDA ANCHE: Marco Carta e i buchi sul furto a La Rinascente: va in crisi con l’intervista di Selvaggia Lucarelli