Il Po ai livelli minimi dal 1972, portata del 72% inferiore

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Pavia, 18 giu. (askanews) – Uno scenario devastante, mai così basso il livello di fiumi e laghi in Italia. Il grande malato è il Po che ha raggiunto i livelli più bassi nel periodo dal 1972. Il deficit di pioggia sull’intero distretto del fiume nell’ultimo mese ha superato i 100 millimetri, pari al 92%, e tutte le stazioni di registrazione sono al di sotto della soglia di emergenza. Il Po in Piemonte ha una portata del 72% inferiore alla norma, ma anche in Lombardia la situazione è drammatica come racconta Mauro, un pescatore di Pavia.

“Qui siamo al Ponte della Becca e una situazione così non l’ho mai vista, da quando ho memoria che venivo qui al fiume da piccolino una cosa così non l’ho mai vista”.

Il Piemonte “registra una crisi idrica peggiore di quella del 2003, per questo è necessario lo stato calamità naturale per agricoltura, a dirlo è il governatore del Piemonte Alberto Cirio, spiegando che nella sua regione è già stata razionata l’acqua in 170 Comuni. La siccità, però, non colpisce solo il nord Italia, è una calamità ovunque: gravi problemi anche in Abruzzo, Puglia e Calabria, con danni stimati per l’agricoltura italiana per circa 2 miliardi di euro, secondo la stima di Coldiretti.

“Può portare anche a conseguenze peggiori alla fauna, all’agricoltura a tutto, ormai di acqua non ce n’è più, io per esempio vado a pescare ma adesso come adesso posso andare a prendere i sassi”.

Secondo il WWF la siccità è uno dei motori della desertificazione e del degrado del territorio, nonché una tra le

cause di aumento di fragilità degli ecosistemi e di instabilità

sociale. Per l’associazione ambientalista è necessario agire per fermare i cambiamenti climatici.

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