Il portafogli sotto la pelle

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È la proposta di Walletmor, startup anglo-polacca che ha studiato un impianto cutaneo capace di funzionare come una carta contactless. E ora è uscita dalla fase sperimentale. L’impianto cutaneo è in vendita sul suo sito a 199 euro.

Dopo l’acquisto, che si può fare online, bisogna scaricare una app (iCard) che è il circuito indipendente utilizzato da Walletmor. Una volta scaricata la app, si può creare un account che viene verificato tramite un’autenticazione a più fattori. Una sicurezza in più: iCard non usa le carte di credito, ma è un wallet che va ricaricato tramite il metodo di pagamento preferito. Fatto questo, si collega l’impianto acquistato a iCard tramite un codice di attivazione, e infine si prende appuntamento con uno specialista per l’installazione sottopelle “che è completamente indolore e richiede circa 15 minuti” spiega il creatore di Walletmor Wojciech Paprota, e può essere eseguita in ospedali, cliniche e centri di medicina estetica ma anche da piercer professionisti. Per comodità l’azienda indica sul suo sito un elenco di 50 specialisti consigliati.

L’impianto è realizzato con un biopolimero creato dagli scienziati dei laboratori Vivokey Technologies Inc di Seattle, ha le dimensioni di una piccola spilla da balia ed è spesso mezzo millimetro. Integra un circuito e una sfoglia metallica che ha funzione di antenna. Tutti i materiali sono testati come biocompatibili e ipoallergenici, e l’impianto stesso è inviato all’interno di una confezione chirurgicamente sterile. L’impianto Walletmor è disponibile in 32 paesi europei, ma grazie alla sua tecnologia funziona in tutto il mondo, ovunque siano accettati i pagamenti contactless. Gli impianti usano infatti il sistema di comunicazione NFC, lo stesso integrato nelle carte contactless. Il che vuol dire che non necessitano di batterie né emettono frequenze, ma si attivano solo nel momento in cui vengono avvicinati al terminale di pagamento. Il lettore NFC funziona creando un piccolo campo magnetico che permette all’impianto sottocutaneo di comunicare con il terminale e autorizzare il pagamento. La distanza ridotta, esattamente come per le carte, fa sì che le transazioni siano protette, e il protocollo di sicurezza 3D-secure le cripta. Inoltre, rassicurano dalla Walletmor, l’impianto non integra sistemi di localizzazione o registrazione dati, assicurando la completa privacy. In più, come per le carte, se le transazioni superano un certo tetto è richiesto l’inserimento del pin.

I vantaggi rispetto a una carta contactless derivano principalmente dall’assenza di dati fisici (numero di carta, nome del proprietario, codici di sicurezza) che possono essere letti o fotografati, e dall’impossibilità che il metodo di pagamento venga smarrito o rubato. La medicina moderna usa in molti campi gli impianti sottocutanei, dalla cardiologia (con i defibrillatore sottopelle) ai micro impianti uditivi e agli infusori per farmaci, dalla sperimentazione su chip per la misurazione costante di temperatura e pressione fino al più comune e utilizzato “bastoncino” contraccettivo, che rilascia ormoni a basso dosaggio inibendo l’ovulazione, esattamente come i normali contraccettivi orali. La novità di Walletmor sta nel portare la tecnologia del bioimpianto fuori dall’ambito medico, con il solo scopo di semplificarci la vita.

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