Il portiere azzurro spiega la sua “freddezza” dopo la parata che ha consegnato Euro 2020 all’Italia

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Gigio Donnarumma para il rigore di Saka
Gigio Donnarumma para il rigore di Saka

Svelato il “giallo” della finale di Euro 2020, con Gigio Donnarumma che si conferma anche campione di onestà e alla Gazzetta ed ai microfoni di a Sky Sport 24 candidamente confessa: “Io non ho esultato subito perché non avevo capito”. Tutto regolare dunque, e nessuna interpretazione che in queste ore che ci separano dal trionfo di Wembley aveva iniziato a fare capolino sui social e su alcun media. Nulla che avesse a che vedere con la parte dietrologica di quella domanda che ci siamo posti un po’ tutti quando Donnarumma ha bloccato la palla di Saka che per quello svarione si è preso gli insulti razzisti della ciurmaglia inglese.

Donnarumma campione candido: “Non avevo mica capito”

E la domanda sotto il tappeto della gioia immensa era: “Ma a Gigio che gli è preso?”. In queste ultime ore in molti avevano attribuito la freddezza di Donnarumma dopo il rigore parato come un gesto di nonchalanche voluta per aggravare i mal di pancia della tifoseria avversaria, ma niente di tutto questo, come sempre accade la spiegazione è molto più semplice. Il portierone azzurro non si è nascosto e ha spiegato: “Non ho esultato subito perché non avevo capito. Ero già giù per il rigore di Jorginho perché pensavo avessimo perso, ho guardato l’arbitro per capire se era tutto ok, poi quando ho visto i compagni venire verso di me non ho capito più niente”.

Gigio Donnarumma e il timore di una parata irregolare: “Non avevo capito”

In effetti Donnarumma aveva anche un timore aggiuntivo, quello di tutti i portieri da che ci sono le nuove regole: che la sua parata non rientrasse nei crismi di regolarità che impongono al portiere di non mettere i piedi avanti prima del tiro. Perciò la prima cosa che ha fatto prima di avviarsi di lato come se avesse appena firmato una cambiale per la lavatrice nuova e non toccato il tetto dell’Europa calcistica era stata quello di guardare il direttore di gara. Poi Donnarumma ha aggiunto a Sky Sport 24: “Devo ancora realizzare tutto, la mia forza è sempre stata questa. I complimenti di Mattarella e Draghi mi hanno imbarazzato”.

Nessun giallo Donnarumma: “No, non avevo capito”

Ebbene si, a Gigio ci è voluto mezzo secondo per intuire la traiettoria del tiro di Saka e spedire l’Italia nella gloria dei vincitori di Euro 2020 ma qualche secondo per cpaire che lo aveva fatto e che dalle sue manacce quella gloria era arrivata assieme a 60mila quasi infarti, a contare solo i cuori degli inglesi presenti a Wembley. Gigio stava guardano la palla e da dove sarebbe arrivata, senza nessun conteggio dei rigori, senza strategie, senza tattiche, come fa l’Italia quando decide di vincere.

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