Il post ha scatenato la bufera, con insulti e minacce

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Slogan fioraia
Slogan fioraia

Una fioraia ha scatenato un’accesa polemica sui social con la sua pubblicità lanciata in vista di San Valentino. Uno slogan che è stato giudicato come sessista e istigatore al body sharing, con lo scopo di promuovere l’alternativa per la festa degli innamorati proposta da “Il Fiorista” di Frosinone, che in realtà è una donna.

Polemica sulla fioraia

Per noi è un capitolo chiuso, non abbiamo fatto nulla di male, non abbiamo ucciso nessuno. I nostri clienti hanno capito il nostro spirito, tutta Frosinone ci ha appoggiati, tranne pochi stupidi” ha dichiarato la fioraia al centro della polemica. Lo slogan condiviso sui social è: “Se le volete magre, a San Valentino, lasciate stare i cioccolatini“. Sullo sfondo si vede un mazzo di fiori, per sponsorizzare la sua attività. “Si può dire anche al maschile” ha spiegato al telefono il marito della fioraia per difendere la moglie. “Non ne vogliamo più parlare, stiamo ricevendo una valanga di insulti e non dico minacce, ma auguri delle peggiori disgrazie sì. A chi scrive queste cose vorrei dire che già peggio di così per noi non può andare” ha aggiunto. Lo slogan è stato definito come una grave offesa al corpo femminile e alla libertà delle persone. Il post è stato rimosso, sostituito con uno di scuse sulla pagina Facebook del negozio.

Amiamo le donne, le curve e amiamo anche i cioccolatini. Ci spiace essere stati completamente fraintesi. E ci scusiamo se involontariamente abbiamo colpito la sensibilità di qualcuno. Accettiamo le critiche costruttive, ma se volete ‘fare la guerra’ a tutti i costi almeno ‘mettete dei fiori nei vostri cannoni’” è stato scritto. Anche la social media manager ha deciso di intervenire, cercando di giustificare il contenuto del messaggio con l’ironia. “È successo un pandemonio, mi dispiace per le persone che si sono sentite offese in qualche modo, io volevo solo essere ironica. Sono io la prima ad essere curvy un mese sì e un mese no, collaboro anche con tante pasticcerie. Chiedo scusa io a nome del mio cliente, perché lui non c’entra nulla. Non c’era alcun intento cattivo, ci mancherebbe, ma voglio dire a tutti che la curva più bella resta il sorriso e che un po’ di sana ironia aiuta il grigiore e la pesantezza della quotidianità” ha sottolineato.