Il Premier alle Regioni: "Unica alternativa alle 3 zone è nuovo lockdown"

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Conte sondaggio
Conte sondaggio

Dopo l’ira di alcune regioni che non ritengono la propria situazione epidemiologica compatibile con le restrizioni assegnate, il Premier Conte ha spiegato che l’unica alternativa alla suddivisione dell’Italia in tre fasce è quella di un lockdown generalizzato.

Conte: “Tre fasce o lockdown”

Intervistato dal Corriere della Sera, il capo del governo ha commentato le parole dei governatori Fontana, Cirio, Spirlì e Musumeci che si sono sentiti presi a schiaffi dal governo. “Rifiutare questo meccanismo significa portare il paese a sbattere contro un nuovo lockdown generalizzato“. Una misura da cui i cittadini lombardi, piemontesi, calabresi e siciliani non trarrebbero nessun beneficio e che sarebbe ingiusta nei confronti di italiani che vivono in territori meno critici.

Ha quindi ribadito che alla base della scelta di inserire determinate regioni in area rossa non ci sono discriminazioni politiche come insinuato da Matteo Salvini né la volontà di penalizzare alcune aree a discapito di altre. Quanto al rischio, messo in luce inizialmente dal virologo Crisanti, che i territori forniscano dati falsati per evitare chiusure, “non oso neppure pensarlo“. Significherebbe, ha continuato Conte, mettere scientemente a rischio la vita dei propri concittadini con condotte penalmente rilevanti.

“Niente rimpasto ma progetti concreti”

Il Premier si è poi spostato sul vertice con i leader di maggioranza definendolo molto costruttivo e utile a ribadire la comune volontà di aggiornare il programma di governo. Nessuna ipotesi di rimpasto per ora ma soltanto progetti e obiettivi concreti, ha aggiunto. Ha inoltre accennato al Decreto Ristori bis, approvato dal Consiglio de Ministri, specificando di aver istituito un fondo apposito per erogare automaticamente contributi alle attività delle regioni che da gialle dovessero diventare arancioni o da arancioni rosse. “Abbiamo poi elevato gli indennizzi perché ci siamo resi conto che quelli erogati per il lockdown di primavera non sono stati sufficienti e allargato la platea dei beneficiari a ulteriori attività economiche“, ha spiegato.

“Natale senza baci e abbracci”

Quanto ai prossimi mesi, il Premier ha affermato che ci aspetta un Natale senza baci e abbracci, cenoni e tombolate. “Spero ci guadagneremo un po’ di serenità e che l’economia potrà marciare a pieno regime“, ha aggiunto. Infine un commento sul calo nei sondaggi che hanno registrato un -7%: ribadendo che non si governa una pandemia guardando questi dati, ha dichiarato che gli unici cali che gli interessano sono quelli della curva epidemiologica, dei ricoveri negli ospedali e delle terapie intensive.