Il premier Bettel contro Orban: "Non sono diventato gay, lo sono. E mia madre lo odia"

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ll premier lussemburghese Xavier Bettel e il marito Gauthier Destenay (Photo: Leon Neal via Getty Images)
ll premier lussemburghese Xavier Bettel e il marito Gauthier Destenay (Photo: Leon Neal via Getty Images)

“Non sono diventato gay. Lo sono. Non è una scelta. Mia madre odia che io lo sia, ci convivo. E ora tu lo metti in una legge. Ti rispetto, ma questa è una linea rossa. Riguarda i diritti fondamentali”. Sono le parole pronunciate dal premier lussemburghese Xavier Bettel rivolgendosi direttamente al suo omologo ungherese Viktor Orbán nel suo toccante intervento nel vertice Ue, secondo quanto riportato da Politico.

Il 48enne leader del Lussemburgo, sposato dal 2015 con l’architetto belga Gauthier Destenay, è stato colui che ha convinto 17 leader europei (tra cui Mario Draghi) a scrivere una lettera pubblica in cui viene ribadita la difesa dei diritti della comunità Lgbti e dei valori fondamentali dell’Unione. La missiva arriva all’indomani dell’annuncio del presidente ungherese Orban di promulgare una serie di emendamenti a leggi (legge sulla protezione dell’infanzia, legge sull’attività pubblicitaria aziendale, legge sui media, legge sulla protezione della famiglia e legge sull’istruzione pubblica) che introducono il divieto di “rappresentazione e promozione dell’identità di genere diversa dal sesso alla nascita, il cambio di sesso e omosessualità” per i minori di 18 anni.

Xavier Bettel ha proseguito: “Ricordo una cena di cinque o sei anni fa con Viktor Orbán a Budapest nella quale c’era anche mio marito e non riconosco più Orbán di oggi, l’uomo che stava al tavolo del Consiglio europeo non è più lo stesso. Era aperto e tollerante”.

Nella giornata di giovedì, nel corso dell’incontro di Renew Europe, Bettel ha ripercorso la sua esperienza personale. “Accettare di essere gay è stata la cosa più difficile della mia vita, accettarlo io stesso e trovare il modo di dirlo ai miei genitori. Sentire ora che forse è perché ho guardato qualcosa in t...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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