Il Premier incontra il Presidente dell'Inps

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Il premier Conte ha convocato il Presidente dell’Inps Pasquale Tridico per esprimere la sua insoddisfazione riguardo ai ritardi nell’erogazione della cassa integrazione. 150 mila lavoratori sono infatti ancora in attesa di riceverla, una situazione che il Presidente del Consiglio ha definito inaccettabile.

Conte a Tridico sulla cassa integrazione

Pur avendo riconosciuto”il lavoro straordinario” eseguito dall’Inps durante l’emergenza coronavirus, Conte si è raccomandato di monitorare e vigilare sul nuovo meccanismo introdotto col Decreto rilancio. Questo prevede che lo Stato anticipi il 40% su una previsione del mese entrante e che col conguaglio verranno poi pagate le ore effettive.

Dopo aver lasciato Palazzo Chigi, Tridico ha affermato che nel corso del colloquio i due hanno fatto un’analisi dettagliata sui numeri e sulle articolazioni della cassa integrazione. Il Premier ha infatti voluto sapere i diversi step e le criticità che l’Istituto per la Previdenza ha affrontato cercando di capire come possano essere eliminate. La sua proposta è quella di incentivare le aziende a non ricorrere alla cassa integrazione in cambio di una robusta defiscalizzazione del costo dei lavoratori.

Si tratta di un’idea su cui il governo ha chiesto un parere all’Inps e a cui Giuseppe Conte starebbe lavorando con il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. Un provvedimento che permetterebbe la ripresa delle attività dal lato dell’offerta ma anche un sostanzioso risparmio delle risorse stanziate per gli ammortizzatori sociali. Inoltre i lavoratori potrebbero percepire una retribuzione piena e non ridotta e soprattutto che avrebbero subito a disposizione evitando il ripetersi di simili ritardi.