Il Premier: "Su vaccino Oxford dobbiamo muoverci con gli altri stati ue"

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Vaccino AstraZeneca, Draghi: “Muoversi insieme agli altri paesi europei”
Vaccino AstraZeneca, Draghi: “Muoversi insieme agli altri paesi europei”

Dobbiamo muoverci all’unisono con gli altri Paesi europei“. Sarebbe stato questo il ragionamento con cui il Premier Draghi ha dato il via libera, di concerto con il Ministero della Salute, alla sospensione precauzionale della somministrazione del vaccino AstraZeneca. Una decisione analoga a quella di Germania, Francia, Spagna e Olanda che avevano fermato le iniezioni in attesa del verdetto dell’Agenzia regolatoria europea.

Draghi su vaccino AstraZeneca

All’indiscrezione, riportata dal Corriere della Sera, si accompagna una forte preoccupazione che la campagna vaccinale possa subire un arresto e soprattutto che gli italiani possano perdere fiducia nell’antidoto di Oxford. “Il vaccino è l’unica chiave che abbiamo per uscire dalla pandemia“, avrebbe riflettuto il ministro Speranza.

Prima di confrontarsi con Draghi costui avrebbe sentito il suo omologo tedesco Jens Spahn, allarmato per i casi di reazioni avverse in Germania e i ministri di Francia e Spagna. “Se mezza Europa per ragioni prudenziali sospende AstraZeneca, per noi è difficile andare avanti“, avrebbe quindi detto al capo del governo italiano. Draghi avrebbe quindi chiesto al ministro di arrivare ad una scelta coordinata e condivisa a livello europeo: “Dobbiamo muoverci all’unisono e sospendere insieme”.

L’importante, hanno ragionato tra Palazzo Chigi e il Ministero della Salute, è stare attenti a non generare l’idea che l’Italia voglia riconsiderare l’atteggiamento su AstraZeneca. Al momento non c’è alcuna evidente correlazione statistica tra il siero anglo-svedese e i casi di reazioni avversa. Si starebbe dunque studiando una campagna di comunicazione per riconciliare i cittadini con i vaccini.