Il Presidente della Camera Fico si appresta a incontrare Mattarella

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Oggi Fico Quirinale
Oggi Fico Quirinale

Dopo il tavolo di confronto durato tutta la giornata di lunedì 1 febbraio, Roberto Fico ha nuovamente convocato i rappresentanti dei partiti politici per terminare la discussione e fare il punto sul programma condiviso che dovrà realizzare il nuovo governo: entro le 20 di oggi si recherà Quirinale dove dovrà riferire a Mattarella l‘esito delle consultazioni e dei successivi incontri. Lo ha dichiarato lo stesso presidente della Camera nel corso dell’incontro che andrà avanti almeno fino alle 18.

Rotondi: “Renzi ha un accordo con Salvini”

Mentre le delegazioni della maggioranza sono ancora al lavoro per trovare un punto di incontro su cui costruire un nuovo governo, c’è chi è certo che Matteo Renzi “si spinga troppo in là perchè il suo sia un bluff“. Lo ipotizza, tramite Twitter, il deputato ed ex ministro (democristiano di lungo corso) Gianfranco Rotondi, secondo cui “evidentemente il capo di Italia Viva ha in tasca un accordo elettorale di desistenza con Salvini“.

Renzi: “Zero assoluto sulla giustizia”

La strada verso un compromesso sembra ancora in salita. Italia Viva è “favorevole a un accordo” ma gli altri partiti al tavolo con Fico “non accettano nessuna mediazione sui temi grossi e non vogliono neppure mettere nulla per iscritto, non stanno concedendo nulla” avrebbe riferito Matteo Renzi ai parlamentari del proprio partito. “Finora – continua – non è stato fatto nessun passo avanti su nessun contenuto. Fino all’ultimo proveremo a vedere se c’è una disponibilità a una mediazione2.

Sulla questione lodo Orlandi ha precisato: “Lo zero assoluto“.

Probabilmente sono stato invitato a un’altra riunione. Apertura su riforma penitenziaria, modifica prescrizione, intercettazioni. Non sprechiamo questa possibilità” ha risposto, tramite Twitter, il vicesegretario dem Andrea Orlando.

Oggi Fico al Quirinale

Le trattative sembrano andare per le lunghe tanto che l’esponente pentastellato dovrebbe salire al Colle in serata. Alcune fonti hanno anche ipotizzato, in caso di richieste dai gruppi, una possibile deroga a mercoledì mattina. Il clima è infatti ancora teso, soprattutto dopo che l’argomento della riunione si è spostato sui temi maggiormente divisivi, primo fra tutti il Mes.

Italia Viva ha di nuovo ribadito la necessità che l’Italia acceda al prestito europeo, contrastata dal Movimento Cinque Stelle che si è da sempre mostrato contrario. Altro nodo riguarda il nome del Premier: sebbene Renzi abbia detto di voler ragionare di programma e non di nomi, Fico dovrà proporre al Capo dello Stato una figura che possa guidare il nuovo governo.

Se da una parte Pd, M5S, Leu e gli europeisti spingono per un Conte ter, la posizione dei renziani non è ancora chiara. Se dovesse sfumare la formazione di un esecutivo politico, l’ipotesi è quella di dar vita ad un governo istituzionale guidato da un tecnico. Per ora il nome più quotato per il ruolo di Premier sembra essere quello di Mario Draghi.