Il Presidente della conferenza delle regioni critico sui sanitari che non si vogliono vaccinare

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Bonaccini operatori no vax
Bonaccini operatori no vax

Gli operatori sanitari dovrebbero vaccinarsi, altrimenti dovrebbero essere destinati ad altra mansione. Lo sostiene il presidente della conferenza delle regioni Stefano Bonaccini che durante la trasmissione “Mezz’ora in più” in onda su Rai 3 ha messo in evidenza l’importanza per le categorie che lavorano a stretto contatto con i pazienti covid quali medici e infermieri di vaccinarsi. “Scandaloso che chi deve tutelare oltre alla propria vita quella degli altri rimanga al proprio posto se non si vuole vaccinare”, ha dichiarato Bonaccini.

La critica di Bonaccini sugli operatori no vax

Una norma per definire la posizione degli operatori sanitari che non vogliono vaccinarsi. Questo uno dei punti al centro dell’intervento del Presidente della conferenza delle regioni Stefano Bonaccini durante la trasmissione di Rai 3 “Mezz’ora in più”. “Condivido che infermieri e medici siano vaccinati, altrimenti non possono stare al loro posto”, ha dichiarato Bonaccini.

Il Presidente della conferenza delle Regioni ha poi espresso delle posizioni critiche sulla campagna vaccinale in corso, in particolare nei confronti delle multinazionali che “si sono comportate in modo vergognoso”. Bonaccini ha poi annunciato che “Sono stati sottoscritti accordi perché arrivino tra aprile e giugno 52 milioni di dosi di vaccino, tra luglio e settembre altre 80 milioni”.

Proprio sul prossimo arrivo di nuove dosi di vaccini ha dichiarato che le dosi saranno sufficienti “se tutto sarà confermato nelle consegne previste, per vaccinare tutti gli italiani“. A breve dovrebbe avere luogo inoltre un incontro con il ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco sul Recovery Plan “e la prossima settimana avremo un’altra riunione anche con Draghi”, ha aggiunto.