Il Presidente della Repubblica ha detto al premier che la norma-blitz inserita “è inopportuna”

Sergio Mattarella e Mario Draghi
Sergio Mattarella e Mario Draghi

Nelle ore in cui da Palazzo Chigi trapela la notizia per cui starebbe per essere rimesso, arriva quella certa di Sergio Mattarella che “richiama” Mario Draghi sul via al tetto agli stipendi dei dirigenti pubblici. Senza mezzi termini il Presidente della Repubblica ha detto al premier che la norma-blitz inserita, pare su input di Forza Italia, “è inopportuna”.

Mattarella richiama Draghi sul via al tetto

Attenzione, quello del Capo dello Stato è un “richiamo” inteso come esercizio di prerogativa per canali istituzionali massimi, ma il presidente del Consiglio era già contrariato di suo per quel raid con la norma inserita nel pacchetto del Dl Aiusti bis. Lo era tanto che vuoi per la telefonata di Mattarella vuoi per pregressa stizza pare che Mario Draghi si sia mosso. Come? Secondo fonti di palazzo Chigi il governo avrebbe presentato un emendamento che sopprime l’articolo 41 bis sulla deroga al tetto degli stipendi dei dirigenti della pubblica amministrazione.

La perplessità del Capo dello Stato

Lo rendono noto fonti di palazzo Chigi. E il presidente Sergio Mattarella, sempre stando a fonti stavolta di origine parlamentare, parlando con il premier Mario Draghi ha “espresso perplessità sulla norma del decreto Aiuti bis che ha abrogato per i capi delle Forze armate e di Polizia ma anche per gli alti burocrati ministeriali il tetto di 240mila euro agli stipendi”. Quella è una norma “inopportuna“, secondo il Capo dello Stato e lo è in un momento di crisi nel quale gli italiani stanno pagando pegno a caro energia e caro bollette. La contromisura del governo verrà inserita nel dl Aiuti bis, che tornerà al Senato martedì 20 settembre.