Il presidente di Forza Italia ai suoi spiega che non è infuriato per i transfughi, ma per la pregiudiziale sulla norma salva-Mediaset posta dal leader della Lega

·1 minuto per la lettura
berlusconi-bollettino
berlusconi-bollettino

“Ravetto, Zanella e il terzo che è andato con Salvini chi era? A, Carrara. Ecco, meglio così. Meglio perderli che trovarli”. Queste le parole del Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi sui suoi deputati passati alla Lega. Nelle scorse ore si attendeva poi una sorta di pace tra il Cavaliere e il leader del Carroccio Matteo Salvini. Ma Berlusconi non ne vuole sapere nemmeno di alzare la cornetta. “Con Salvini non ci voglio parlare, non lo voglio neanche sentire nominare”.

Berlusconi: “Non parlo con Salvini”

Berlusconi ha tutti i motivi per essere arrabbiato. Matteo Salvini ha dichiarato che il Cavaliere, in cambio di una norma che salvi Mediaset, sarebbe pronto a sostenere il Governo targato Pd e Movimento 5 stelle. “Prima Salvini dice di non aver capito, poi ci parliamo, io ti chiarisco tutto, tu dici che adesso hai capito e che è tutto a posto… E poi che cosa fai? Presenti una pregiudiziale di costituzionalità che fa esplicito riferimento a Mediaset? Eh no, caro mio, così non mi sta bene”.

Dal canto suo Salvini dichiara: “I miei rapporti con Forza Italia? A me interessano i rapporti con gli italiani. Quello di Sergio Mattarella è un appello alla collaborazione ma in Parlamento si parla di altro: non è normale che non si parli di Covid, di famiglia, di aziende, ma di aprire i porti. Mattarella ci chiede di collaborare, ma leggo di legge elettorale, di aziende. C’è una certa ambiguità. Ma Mediaset non ha bisogno di aiutini, e non voglio pensare a scambi, sicuramente non è così”.