Il presidente russo parla delle sanzioni inflitte al Cremlino e rilancia: "Possiamo resistere"

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Putin: "Le sanzioni sono aggressioni, ma la Russia può reggere"
Putin: "Le sanzioni sono aggressioni, ma la Russia può reggere"

Il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, torna a parlare delle sanzioni che l’Occidente sta infliggendo dall’inizio della guerra in Ucraina. Nonostante le difficoltà siano ormai enormi ed evidenti, il capo del Cremlino non molla: “Possiamo resistere”.

Putin rincara la dose: “Le sanzioni sono un’aggressione”

Il numero uno della Russia ha ribadito ancora una volta come le sanzioni inflitte siano viste come delle vere e proprie minacce: “Le sanzioni dell’Occidente contro la Russia sono “un’aggressione”, ma l’economia è in grado di reggere. L’economia russa – ha assicurato, sostenendo che l’Occidente non riuscirà a creare divisioni nella società – ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti nelle nuove realtà”.

Il tentato omicidio

Vladimir Putin ha poi denunciato che l’Fsb russo ha sventato un tentativo di omicidio di un noto reporter televisivo. I servizi, si è limitato a precisare il presidente, “hanno bloccato le attività di un gruppo terroristico che pianificava di attaccare e uccidere un famoso giornalista. Hanno optato per il terrorismo per uccidere i nostri giornalisti” – ha proseguito Putin – .

Gli arresti dei Nazionalisti

Il Cremlino ha in seguito reso noto l’arresto di alcuni membri di un “gruppo nazionalista”, al soldo dei servizi ucraini, che aveva tentato di eliminare il commentatore filo putiniano Vladimir Solovyov. La guerra tra Russia e Ucraina prosegue anche sui canali mediatici e informativi.

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