Il presidente uscente Usa ha contemplato il bombardamento dell'Iran

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Trump voleva bombardare l'Iran
Trump voleva bombardare l'Iran

Donald Trump voleva bombardare l’Iran, con l’obiettivo di colpire il principale sito nucleare locale. Lo ha riferito il New York Times, parlando di un vertice alla Casa Bianca il 12 novembre 2020, tra il presidente uscente e i suoi consiglieri.

Trump vuole bombardare l’Iran

Secondo quanto diffuso dal NY Times, Trump ha chiesto se fosse possibile un attacco missilistico per punire il regime di Teheran. Il giorno prima gli ispettori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Nucleare avevano riferito che le scorte di uranio accumulate nell’impianto di Natanz erano 12 volte superiori rispetto a quanto consentito dall’accordo voluto da Barack Obama.

Tale quantità, ovvero circa due tonnellate e mezzo di uranio con basso livello di arricchimento, può produrre due bombe atomiche. La minaccia non è immediata, occorrono infatti sette mesi di lavoro per portare l’uranio ad un grado di arricchimento elevato.

Il vertice di Donald Trump

Al vertice del 12 novembre il vicepresidente Mike Pence, il Segretario di Stato Mike Pompeo, il Capo degli Stati Maggiori riuniti Mark Milley e Christopher Miller, appena nominato da Trump ministero della Difesa al posto del licenziato Mark Esper, hanno calmato gli entusiasmi del presidente uscente. Donald Trump si sarebbe infatti convinto a non rischiare un attacco missilistico, che avrebbe potuto facilmente innescare un conflitto di entità decisamente superiori. Non si esclude però una possibile reazione parallela sotto forma di cyberoffensiva informatica, con l’obiettivo di bloccare l’attività degli impianti nucleari, o nuove sanzioni economiche.