Il presunto pusher era anche percettore del reddito di cittadinanza

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Assistente scolastico trovato con più di un chilo di cocaina
Assistente scolastico trovato con più di un chilo di cocaina

Aveva più di un chilo di cocaina in casa e percepiva il reddito di cittadinanza l’assistente scolastico di Trento fermato dalla Guardia di Finanza. L’uomo, un 57enne del posto. Era da tempo nel mirino delle mostrine gialle. Lo era perché, dopo una serie di segnalazioni e controlli incrociati proprio sulla legittimità del controverso reddito di cittadinanza percepito, erano emersi elementi sospetti, su cui era necessario effettuare cioè approfondimenti. L’uomo presta servizio in qualità di collaboratore scolastico presso un istituto della zona.

Più di un chilo di cocaina: le indagini

Proprio da quell’attività erano partite le verifiche dei finanzieri, che avevano iniziato a scavare nella vita contabile del 57enne. E da quelle indagini era emerso un dato incontrovertibile: l’uomo viveva al di sopra delle sue possibilità, molto al di sopra. In data base risultavano spese, poi finite agli atti del fascicolo imbastito contro l’uomo, del tutto incompatibili con il regime di vita di un percettore di RdC. Lo erano sia con il beneficio che con lo stipendio che ad esso si accompagnava. E i precedenti in Italia in cui il beneficio diventata ‘cassa’ per acquisti illeciti non mancavano.

Reddito di cittadinanza e lusso

A quel punto i i finanzieri hanno capito di essere sulla pista giusta. E il bingo non è tardato: in casa dell’uomo è stato rinvenuto oltre un chilo di cocaina e circa 3mila euro in contanti, presunto provento di un’attività di spaccio che era la vera fonte del benessere dell’uomo. Alla vicenda mancano ancora molti tasselli. Bisognerà capire se c’è un oggettivo legame fra la droga e l’utilizzo da parte dell’uomo delle sue disponibilità economiche. Non di rado infatti ci si presta alla custodia dello stupefacente in cambio di un fisso.