Il prete che violentò Giada Vitale indossa le vesti religiose

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Don Marino Genova è colpevole di violenza sessuale su minore: fa ancora il prete
Don Marino Genova è colpevole di violenza sessuale su minore: fa ancora il prete

Don Marino Genova violentò una ragazzina di 13 anni, per diverso tempo. Su di lui, inizialmente, una condanna a 6 anni di carcere poi corretta in appello a 4 anni e 10 mesi. Eppure, nel Paese del Vaticano, l’uomo ha ripreso ad indossare gli abiti religiosi con l’unica differenza di non trovarsi in Molise, bensì nel Lazio.

Don Marino Genova in abiti religiosi

A provare il fatto che Don Marino Genova svolga ancora la professione di sacerdote, alcune foto diffuse sui social network, che lo vedono ritratto durante una funzione religiosa. Il caso risale al periodo che va dal 2009 al 2012, ai danni dell’allora minorenne Giada Vitale. Il parroco sfruttò l’ascendente che aveva su di lei, orfana di padre e molto vulnerabile, per molestarla e violentarla per 3 anni.

Ho sofferto in modo assurdo. Diventare consapevole di quello che mi è stato fatto è stato un trauma enorme, insuperabile, qualcosa di talmente malvagio da essere difficile da descrivere. All’epoca dei fatti avevo solo 13 anni”, racconta la ragazza, che per un periodo aveva persino manifestato istinti suicidi. Ricoverata in neuropsichiatria infantile, grazie ad un trattamento terapeutico psicologico e tanti anni di aiuti è riuscita a riprendere in mano la sua vita, in parte.

Dalla diocesi tutto tace

Gli avvocati di Giada avevano chiesto alla diocesi di Termoli-Larino e alla Congregazione della Fede un atto formale per visionare gli atti processuali e i provvedimenti presi dalla Chiesa nei confronti del sacerdote. Per il momento regna il silenzio, nessuna risposta, anche se questa richiesta è tutelata da una riforma di Papa Francesco per le vittime di abusi e i loro legali. Il 17 settembre 2020, in Cassazione, ci sarà l’ultima tappa del lungo processo dove si punta al riconoscimento della responsabilità civile della Parrocchia dove lavorava Don Marino Genova, oltre che della diocesi Termoli-Larino. In questo modo, la vittima potrà ottenere il risarcimento dei danni materiali, morali, biologici ed esistenziali.