Il primario di Jesolo: “Un no vax grave ha rifiutato il ricovero. Diceva: 'il virus non esiste'”

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ROME, ITALY - MARCH 20: Healthcare workers in personal protective equipment (PPE) treat Covid-19 patients in the Intensive Care Unit (ICU) department of the San Filippo Neri Hospital during the third wave of Coronavirus pandemic, on March 20, 2021 in Rome, Italy. Italian hospitals are under pressure again to fight the pandemic. The Italian government continues to enforce national lockdown measures to control the spread of COVID-19. There have been over 3,300,000 reported coronavirus (COVID-19) cases in Italy and more than 104,000 related deaths since the beginning of the pandemic. (Photo by Antonio Masiello/Getty Images) (Photo: Antonio Masiello via Getty Images)
ROME, ITALY - MARCH 20: Healthcare workers in personal protective equipment (PPE) treat Covid-19 patients in the Intensive Care Unit (ICU) department of the San Filippo Neri Hospital during the third wave of Coronavirus pandemic, on March 20, 2021 in Rome, Italy. Italian hospitals are under pressure again to fight the pandemic. The Italian government continues to enforce national lockdown measures to control the spread of COVID-19. There have been over 3,300,000 reported coronavirus (COVID-19) cases in Italy and more than 104,000 related deaths since the beginning of the pandemic. (Photo by Antonio Masiello/Getty Images) (Photo: Antonio Masiello via Getty Images)

Lo scorso martedì sera, al pronto soccorso dell’ospedale di Jesolo, un no vax di Portogruaro (Venezia), arrivato in gravi condizioni, ha rifiutato il ricovero e ha firmato le dimissioni. Il dottor Lucio Brollo, primario del reparto di Medicina e Cardiologia riabilitativa, che ospita l’area Covid, intervistato dal Corriere, ha dichiarato:

Non c’è stato niente da fare. Neppure di fronte al pericolo di morire e di infettare altre persone a lui vicine, si è convinto. Ha continuato a ripetere che il virus non esiste, non si rende conto che potrebbe morire, non accetta nessuna verità.

Il primario prosegue spiegando che tra tutti i sanitari “serpeggia una certa insoddisfazione” per tutte quelle persone, come il no vax convinto in questione, che continuano a negare l’esistenza del Covid, dopo tutte le persone che sono morte. Alla domanda su cosa dicono i non vaccinati che finiscono all’ospedale, il primario risponde:

I no vax sono convinti che nell’anti-Covid ci siano carbonio, mercurio, microchip. Gli anziani spesso rivelano di non essersi immunizzati perché i figli non hanno voluto, poi c’è chi ammette di non aver ricevuto chiarimenti e rassicurazioni convincenti da parte del proprio medico ma ciò che mi sconcerta è la confessione generale di aver visto la pandemia come qualcosa di lontano. Erano sicuri che, stando attenti, a loro non sarebbe capitato nulla, contavano sull’immunità procurata a tutti dal sacrificio di chi si vaccina. Questo 15% di non immunizzati non ha capito l’efficacia e l’innocuità dell’anti-Covid.

Il dottor Brollo prosegue dicendo che quando vede migliaia di persone non vaccinate che, senza mascherina né altra protezione, da 15 sabati manifestano contro il Green pass, “vorrebbe che venissero a fare un giro all’ospedale”.

A vedere i malati che soffrono, piangono, muoiono soffocati e consapevoli, con l’orribile sensazione di essere sott’acqua e dover cercare l’aria, l’ossigeno. Non capire la strage che il Covid ha fatto e sta facendo, non ricordare la terribile sfilata di bare a Bergamo è un atteggiamento ingiustificabile e che mi dà fastidio.

Quando vede le proteste dei no vax in tv, come quella a Trieste, le contestazioni a Milano e nel resto d’Italia, cambia canale.Come si fa a non capire che la storia potrebbe ripetersi?”, conclude.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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