Il primo cittadino polemizza con l'Asp ma la dirigente precisa: numeri complessivi dall’otto marzo

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Il sindaco Massimo Grillo
Il sindaco Massimo Grillo

Focolaio covid in una scuola di Marsala, il sindaco: “100 contagi fra alunni, insegnanti e genitori. Siamo zona rossa per colpa dell’Asp, ci sono responsabilità da accertare, perché è stato sottovalutato il rischio dei focolai in una scuola”. Non ci è andato giù leggero il sindaco di Marsala Massimo Grillo. Il primo cittadino ha individuato come responsabili della zona rossa cittadina i mancati controlli dell’Asp nelle scuole. E lo ha fatto sulla scorta di una notizia che, a pochi giorni del riavvio delle lezioni in presenza, ha creato il panico: è quella di 100 contagi alla scuola Sirtori.

Focolaio covid in una scuola: “Colpa dell’Asp”

A parere di Grillo l’Azienda Sanitaria di Trapani non ha dato rilievo congruo agli allarmi che venivano dalle scuole riaperte da poco e in particolare Sirtori. In quella specifica scuola, secondo quanto il sindaco attribuisce ad un contro comunicato dalla dirigente ci sono non meno di cento casi. Il che porrebbe un problema di numeri, nel senso che a questo punto non sarebbero le scuole ad aver incrementato i numeri, ma quello specifico istituto che avrebbe 100 contagi su 300 persone che vi gravitano.

La smentita sui numeri della dirigente

C’è un però grosso come una casa che comunque inquadra la faccenda sotto una nuova luce, ed è sostanziato dalla smentita della dirigente della scuola Katia Tumbarello. “La scuola non è attualmente un focolaio, né ci sono contagi su larga scala. Nella pratica delle cose il signor Sindaco mi ha chiesto il numero dei contagiati contraddistinti per alunni, famiglie e personale scolastico dall’8 Marzo”. Per capirci: non è vero che alla Sirtori ci sono stati 100 contagi in singolo blocco, ma se ne sono verificati e registrati 100 nell’ultimo mese che ha incluso anche le vacanze pasquali.

Contagi reali e polemica di ritorno

Sono quindi contagi che comprendono anche familiari e bambini di altre scuole, e i casi dal 12 marzo ad oggi dei bambini sono 41, il resto sono familiari e personale scolastico. La preside ha poi servito il rovescio al sindaco, contro polemizzando sul fatto che i contagi si sono diffusi su tre plessi perché il Comune non ha dato i locali e ci sono i doppi turni.