Il primo paziente curato a Wuhan: "La febbre non passava, non riuscivo a muovermi e respirare"

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“Avevo mal di testa e febbre altissima. Non mi potevo muovere e avevo bisogno dell’ossigeno”. Inizia così la testimonianza del signor Huang, un giovane cinese di 23 anni individuato dai media internazionali come primo paziente ad essere stato curato per infezione da coronavirus. Il ragazzo ha raccontato la sua storia alla testata cinese Pear: una testimonianza ripresa da altri giornali, tra cui il Daily Mail.

Il paziente sarebbe stato curato per infezione da ceppo del coronavirus, dopo non essere riuscito a riprendersi dai sintomi, che assomigliavano a quelli di un’influenza, dopo giorni e giorni. “Ho avuto febbre ripetutamente dal 28 dicembre al 2 gennaio e sono stato trattato in quarantena. I medici non hanno esposto un solo centimetro di pelle ed erano saldamente coperti”. Huang ha affermato di essere un lavoratore di una stazione ferroviaria di Wuhan, ubicata in una zona vicina al mercato del pesce considerato epicentro dell’epidemia.

Stando alla testimonianza, l’uomo avrebbe avvertito i primi sintomi attorno al 24 dicembre e, nelle ore successive, le sue condizioni sarebbero peggiorate. Pensando che fosse solo un normale raffreddore, Huang avrebbe preso un congedo per malattia dal lavoro recandosi in un ospedale locale. La sua salute, però, nonostante le terapie, non migliorava e la febbre persisteva. Allora si è rivolto a un altro ospedale, dove sono emerse anormalità nei test di funzionalità epatica. Da qui la decisione di trasferirlo all’ospedale di Jinyintan, dove viene curata la maggior parte dei pazienti affetti da coronavirus.

L’uomo ha spiegato di essere stato così male da non poter muovere il corpo e dover inalare ossigeno costantemente. “Ho recuperato in maniera più veloce perché sono giovane”, ha concluso Huang.

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