Il principe Andrea ha rinunciato ai titoli reali e militari

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AGI - Il Principe Andrea, che affronta un processo per molestie sessuali negli Stati Uniti, ha rinunciato ai suoi titoli militari e reali: lo ha annunciato Buckingham Palace. "Con l'accordo e l'approvazione della regina, i titoli militari e reali sono stati restituiti alla regina", si legge in una nota.

Il principe Andrea potrebbe pagare 10 milioni di sterline (13,7 milioni di dollari) per impedire alla sua accusatrice di portare avanti la causa per molestie sessuali di fronte a una corte americana. Lo riferisce il Sun, citando il parere di esperti legali.

Il duca di York di recente ha risolto la disputa legale da 6,6 milioni di sterline che gravava sulla sua lussuosa casa di Verbier, ed è riuscito così a vendere la proprietà in Svizzera per 17 milioni. I fondi gli serviranno per difendersi dalle accuse di abusi sessuali legate al caso Epstein, dal momento che la regina Elisabetta non intende finanziarlo.

La tesi del commentatore reale Phil Dampier è che Andrea tenterà di chiudere con "un accordo extragiudiziale, come succede nel 97% delle cause civili in America". Dopo che un giudice americano ha deciso di non archiviare il caso contro di lui, secondo esperti legali pagare direttamente la sua accusatrice Virginia Roberts Giuffre e' "l'opzione meno peggio" per il principe.

La donna, oggi 38enne, sostiene che il figlio della regina abbia abusato di lei quando ne aveva 17; gli sarebbe stata "prestata" dal finanziere Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere, e dalla compagna Ghislaine Maxwell, attualmente detenuta negli Usa.

Il principe ha sempre smentito le accuse e ha detto di non conoscere Giuffre, nonostante i media abbiano più volte diffuso una vecchia fotografia in cui appare tenendola per la vita con Maxwell sullo sfondo, mentre tutti guardano la telecamera.

La sua difesa aveva già tentato senza successo di fermare il processo per vizi di forma e la scorsa settimana la giustizia Usa ha pubblicato un accordo confidenziale firmato nel 2009 secondo il quale il defunto finanziere e pedofilo ha pagato 500 mila dollari a Giuffre per far cadere le accuse: un documento che gli avvocati difensori del figlio della regina Elisabetta II speravano servisse per archiviare il caso.

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