Il principe saudita bin Salman fa arrestare zio e cugini

Brahim Maarad

Due membri di spicco della famiglia reale saudita sono stati arrestati dalle autorità del regno, a causa di un presunto tentativo di colpo di stato, in una nuova mossa del potente principe ereditario, Mohammed bin Salman (MbS), per eliminare possibili rivali sulla sua strada per il trono. A dare la notizia è stato il Wall Street Journal, confermata poi dal New York Times.

Il principe Ahmed bin Abdulaziz, il fratello minore del re Salman, e Mohammed bin Nayef, nipote del re ed ex ministro dell'Interno, sono stati arrestati nelle prime ore di venerdì, quando nelle loro residenze si sono presentate le guardie di corte reali. Il governo saudita non ha confermato per il momento i fatti. ​Il principe ereditario, che governa di fatto in Arabia Saudita, aveva già compiuto mosse simili in passato volte a consolidare il suo potere da quando ha sradicato il cugino arrestato ieri, Mohammed Bin Nayef, come successore al trono nel 2017. Nello stesso anno si rese protagonista di una purga che travolse numerosi reali e importanti uomini d'affari in una presunta campagna anti-corruzione.  

Il New York Times ha dato notizia dell'arresto di un terzo membro della famiglia reale, Nawaf bin Nayef, fratello minore del nipote del re arrestato. Secondo i media Usa, l'ultima campagna arriva con il Regno che si trova in una delicata fase di incertezza dettata dall'impatto dell'epidemia del nuovo coronavirus che ha drasticamente ridotto il prezzo del petrolio, la principale fonte di reddito del regno, mentre i piani del principe ereditario di diversificare l'economia saudita stentano a vedere la luce.