"Il problema non erano le Ong e Lampedusa resta porto aperto", dice il Sindaco

"Hanno tentato di cancellare Lampedusa, di spazzare via, con un colpo di penna demagogico e mediatico, questa isola come punto geografico. Invece Lampedusa continua a esistere e ad accogliere. E continuano gli sbarchi. Siamo sempre stati e restiamo un porto aperto". Il sindaco Totò Martello scandisce le parole nel giorno in cui si ricordano le 368 vittime della strage di migranti che si consumò il 3 ottobre del 2013.

Oggi questa data è diventata Giornata nazionale della memoria, ma non basta: "Chiediamo che diventi Giornata europea, serve l'impegno ampio e strategico di tutti", incalza il primo cittadino, perché, ok l'accordo di Malta, ma bisogna fare di più: "I Paesi - dice all'Agi - siano all'altezza dei ragazzi che da ogni parte vengono qui a discutere seriamente di migranti e accoglienza e a proporre soluzioni coraggiose e di buonsenso".

Occorre fare in fretta: "Non è vero che si muore di meno". Il Mediterraneo "resta un mare di morte ma nessuno va a sorvegliarlo e nessuno sa quello che succede li'". Da Malta "finalmente un dato concreto: non è la risoluzione del problema, ma l'inizio di una soluzione. Il fatto che alcune nazioni si seggano attorno a un tavolo e discutano anche su una parte della questione sbarchi, è già un successo, soprattutto dopo una politica che impediva persino la semplice discussione. Ma - ripete - non basta".

Abbiamo subito, secondo Martello, "un forte inganno mediatico: era stato fatto credere agli italiani che il problema erano le Ong, mentre lo erano - e lo sono - gli sbarchi continui che avvenivano all'insaputa di tutti, senza che venisse detto. La propaganda serviva a sostenere che non c'erano gli approdi, che i porti erano chiusi e che il problema non esisteva, semmai lo erano le Ong". In questo senso il Decreto di sicurezza 2 "rappresenta un grave danno, pure per i pescatori che se salvano qualcuno rischiano il sequestro dei pescherecci e la denuncia per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina".

Non basta cancellarlo: "È tempo di affrontare questo tema non a pezzettini, ma con una strategia, per capire cosa bisogna fare per eliminare gli sbarchi fantasma, per togliere questa povera gente dalle mani dei mercanti di uomini, per definire una volta per tutte un meccanismo di distribuzione e di accoglienza".

L'esempio, per Martello, lo danno in questi giorni a Lampedusa 200 studenti di 60 scuole di 20 Paesi europei: "Loro riescono a confrontarsi, mentre la politica non riesce a farlo stabilmente e in maniera ampia attorno a un tavolo che indichi concretamente delle rotte da seguire. La politica sia all'altezza delle attese e delle sfide di questi ragazzi se non vuole essere un vano e pomposo contenitore di irrilevanza etica e politica".