Il professor Galli dichiara di non essere il nano o la ballerina di nessuno

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galli vaccini
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“Io non ho bisogno di fare il nano o la ballerina di nessuno”, così il professor Massimo Galli ha dichiarato intervenendo durante la trasmissione televisiva L’Aria che tira su La7, spiegando di non essere al servizio di nessuna parte politica nel contesto della lotta alla pandemia. L’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano ha poi espresso la sua opinione sulla campagna vaccinale italiana, a suo dire ancora molto in ritardo rispetto agli altri paesi europei.

Galli: “Non ho bisogno di inchinarmi davanti a nessuno”

Nel corso della trasmissione, Galli ha dichiarato: “Sono un anziano professore che ha fatto la carriera che voleva fare, che non ha altre aspirazioni e che è prossimo alla pensione. Non ho bisogno di inchinarmi davanti a nessuno. Quando sono stato chiamato a collaborare per la funzione ricoperta, l’ho fatto. Ai tempi della Prima Repubblica si parlava di nani e ballerine che lavoravano a favore di questo o quello”.

Per quanto riguarda invece la campagna vaccinale nel nostro Paese, il giudizio del professore è lapidario: Abbiamo perso tempo, anche con AstraZeneca. Per ricoprire la differenza tra noi e la Gran Bretagna dovremmo fare 25-30 milioni di dosi di vaccino. Se tutto andasse bene e facessimo 500mila dosi somministrate al giorno, che non abbiamo mai raggiunto, ci vorrebbero 60 giorni per arrivare al punto in cui la Gran Bretagna è ora.

Sul nodo delle riaperture invece: “Si sarebbe dovuto considerare tutto quanto e non dare un segnale che, l’impressione è quella, venga percepito come un liberi tutti. Proprio nella serata del 21 aprile tuttavia, il governo ha confermato il coprifuoco alle ore 22, spegnendo dunque le speranze di chi auspicava un allentamento delle restrizioni, sopratutto per quanto riguarda bar e ristoranti aperti la sera.