Il progetto italo-croato di robotica per salvare l'adriatico

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AGI - Dai test sui robot salva-mare, agli strumenti per condividere i risultati delle ricerche scientifiche, fino ai processi da utilizzare per accelerare l'innovazione tecnologica mirata alla sostenibilità dell'Adriatico. Italia e Croazia tornano a confrontarsi nell'ambito di InnovaMare, il progetto europeo strategico di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia – Croazia, su temi cruciali per la crescita economica e turistica di tutta l'area.

L'occasione è il calcio d'invio, domani, del secondo workshop dedicato alla metodologia “Living Lab” per trasferire conoscenze e gestire processi che facilitano l'innovazione in campo di robotica e di sensori subacquei . Una serie d'incontri organizzati da ARTI - Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione e Camera perl'Economia croata, in modalità mista (online e in presenza) a Bari, Fiera del Levante, dal 14 al 16 luglio.

Le attività – sottolinea un comunicato dell'ARTI - mirano a rafforzare le connessioni tra imprese, settore pubblico, centri di ricerca e università dei due Paesi coinvolti nel progetto, che è stato lanciato l'estate scorsa sulla scia della prima ondata pandemica.

Dopo tanti incontri “virtuali”, annuncia ARTI, “questa sarà anche l'occasione per riaccendere i riflettori sullo stato dell'inquinamento dell'Adriatico e su possibili soluzioni innovative per monitorarlo”.

Tra queste, i robot salva-mare come la piattaforma SWAMP (Shallow Water Autonomous Multipurpose Platform) un catamarano modulabile e riconfigurabile, oggi ancora allo stadio di prototipo, progettato per navigare in aree remote e in acque basse e attrezzato con sensori high-tech per il monitoraggio e il rilevamento dei rifiuti in mare.

SWAMP, frutto della collaborazione tra l'Università di Zagabria - Facoltà di Ingegneria Elettrica e Informatica (FER) e il CNR - Istituto di scienze Marine (Ismar) sarà al centro di una campagna di sperimentazione che interesserà, tra agosto e settembre, l'area lagunare di Venezia e le zone costiere croate.

A dare il via alla tre giorni saranno il presidente dell'ARTI Vito Albino, il dirigente del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia, Gianna Elisa Berlingerio, e il project manager, Mateo Ivanac della Camera croata dell'Economia, capofila del progetto.

 “Ritrovarsi in presenza è fondamentale per rafforzare la collaborazione – ha dichiarato Ivanac - e a Bari abbiamo finalmente la possibilità d'interagire, presentare iniziative e portare nuove idee ed energie a un progetto che è già riuscito a mettere allo stesso tavolo stakeholders molto diversi tra loro, che lavoreranno su progetti altrettanto diversi, per questo arriviamo a Bari con grandi aspettative”.

 “Dopo aver mappato i principali attori dell'innovazione e le eccellenze in campo tecnologico dei due Paesi, il prossimo passo da compiere, il più importante, - ha aggiunto - sarà sviluppare un hub digitale dell'innovazione per la sostenibilità dell'Adriatico”. 

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