Il progetto in quattro step del ministro degli Esteri e il giudizio del presidente del M5s

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Giuseppe Conte non ha avuro remore nel parlare del piano di Luigi Di Maio alludendo ad una sorte di “pacifismo della domenica”. Il progetto in quattro step del ministro degli Esteri e il giudizio del presidente del Movimento 5 Stelle non trovano un punto di rispondenza perché secondo Conte preparare la pace per poi riprendere subito dopo la guerra non ha senso. Ecco perché Conte ha commentato il piano di pace per la guerra in Ucraina stilato dal ministero degli Esteri in maniera non positiva. Conte lo ha fatto rispondendo alle domande sulle dichiarazioni della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.

Conte sul piano di Di Maio

Proprio lei aveva detto che il piano di Luigi Di Maio non è ancora stato inviato al Cremlino e che “non può essere preso sul serio”. E Conte ha detto: “Gli sforzi per la pace non vanno fatti solo di domenica, non va fatto un tentativo e poi si continua a fare la guerra. Se operiamo questa sterzata, la diplomazia non deve fermarsi mai, fino a quando non otterremo i risultati che vogliamo: una soluzione politica, un negoziato che ponga fine a questa guerra con il ritiro delle truppe e il cessate il fuoco”.

Un progetto di pace “embrionale”

Il 24 maggio scorso proprio Di Maio non aveva esitato a definire il piano come “ancora embrionale”. Poi aveva chiarito: “Oggi non ci sono le condizioni per la pace, abbiamo di fronte una guerra lunga e logorante”. Di Maio lo aveva spiegato rispondendo anche alle accuse del vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev. Quali? Quelle per cui l’ex presidente russo aveva scritto su Telegram che il piano “è basato su fake news ucraine”.

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