Il proposito di Huawei per il 2020 è "sopravvivere. Sarà un anno difficile"

Cecilia Scaldaferri

Le tensioni commerciali con gli Usa hanno cominciato a far sentire i loro effetti e per Huawei la vita nel 2020 sarà "difficile" dopo la messa al bando dagli Stati Uniti decisa dall'amministrazione di Donald Trump. Da domani "la sopravvivenza sarà la nostra priorità", ha sottolineato il presidente di turno del gigante tecnologico cinese Eric Xu, in un messaggio ai dipendenti.

Huawei ha annunciato che il suo fatturato per il 2019 dovrebbe crescere del 18% a 850 miliardi di yuan (108 miliardi di euro), un dato inferiore alle previsioni e alla crescita del 2018 che era stata del 19,5%.

Pur ribadendo che "gli affari restano solidi", Xu ha messo l'accento sulla campagna "strategica e di lungo periodo" messa in campo da Washington, che crea "un ambiente difficile per Huawei per sopravvivere e prosperare". L'assicurazione del presidente è che la società "farà di tutto" per costruire un suo ecosistema di servizi mobili - in risposta alle app e ai servizi di Google - per "garantire che potremo continuare a vendere i nostri smartphone sui mercati esteri".