Brindisi, padre Melissa: Quell'uomo ha distrutto la mia famiglia

Brindisi, 7 giu. (LaPresse) - "Per me questa persona, se la possiamo chiamare persona, non è un padre. Ha spezzato la mia famiglia e la sua famiglia e quella di tutti gli altri ragazzi coinvolti in questa terribile esperienza". Lo ha detto in conferenza stampa a Mesagne Massimo Bassi, padre di Melissa, la ragazza rimasta uccisa nell'attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi. "Credo che giustizia sia stata fatta, penseranno le autorità al resto", ha aggiunto Massimo che, rispondendo alle domande dei giornalisti, che gli chiedevano che cosa farebbe se si trovasse di fronte al responsabile dell'attentato, ha risposto: "Lo ignorerei, per me non esiste". "Non l'ho mai pensato", ha ancora affermato Massimo, riferendosi alla possibilità che dietro l'attentato si celasse la criminalità organizzata.

Il legale della famiglia Bassi, Fernando Orsini, che a inizio conferenza ha voluto ringraziare tutta l'Italia per la vicinanza dimostrata, ha spiegato che si costituiranno parte civile e, rispondendo ai giornalisti al termine dell'incontro, ha detto: "Sarà difficile per questa famiglia. Tuttavia sono molto forti. Oggi è venuta in conferenza anche Rita, anche se non era prevista. Non ha voluto lasciare solo il marito. Per ora è molto fragile, piange e piange, e va sempre al cimitero ad accarezzare il loculo. Per questo vi chiedo di essere rispettosi. Questa è una ferita che non si rimarginerà mai, per il resto della vita".

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